Roma Far West, Santori: "L'invasione degli stranieri è ormai diventata un'occupazione della città"

23 settembre 2014 ore 11:52, Adriano Scianca
Roma Far West, Santori: 'L'invasione degli stranieri è ormai diventata un'occupazione della città'
“In certi quartieri c'è un'invasione che ormai è diventata vera e propria occupazione degli spazi. Gli italiani sono cittadini di serie B, non hanno libertà di movimento. E se non c'è libertà di movimento non c'è democrazia”. Lo spiega a IntelligoNews il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori, che aggiunge: “La colpa è di Marino: del suo buonismo e del suo immobilismo”. Santori, cosa pensa dei recenti casi di cronaca che ci raccontano di una capitale da Far West? «Che Roma sia allo sbando non c'è dubbio. Assistiamo ai frutti del buonismo e dell'immobilismo. E alla fine chi viene da fuori ha tutti i diritti mentre i residenti diventano cittadini di serie B. Nei quartieri non c'è libertà di movimento e quando non c'è libertà significa che non c'è democrazia. Non c'è certezza del diritto». Nel quartiere del minorenne che ha colpito quel pachistano molestatore, causandone accidentalmente la morte, tutti si sono schierati con il ragazzo. Non è un segno di esasperazione allarmante? «Sul caso specifico sarà la magistratura a fare chiarezza, ovviamente, ma certo bisogna chiedersi perché il quartiere abbia solidarizzato. È evidente che c'è una esasperazione quotidiana. Quel fatto poteva capitare a chiunque e in qualunque quartiere. Purtroppo c'è una invasione che è diventata occupazione dei luoghi. Gli stranieri si sentono protetti dalle istituzioni che non intervengono. Questo genera un clima di intolleranza che può sfociare nel razzismo». Di chi è la responsabilità di questa situazione? «È ovvio che deve esserci un intervento di Marino, che dovrebbe essere appunto il primo cittadino e proprio per questo tutelare gli altri cittadini, anche nella sicurezza. È una leggenda che il sindaco non abbia poteri sulla sicurezza. Marino fa parte del Comitato per l'ordine e la sicurezza, insieme al questore, al  presidente della provincia, ai comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato. Ne fa parte ma, quanto mi dicono, non ha mai partecipato. C'è la volontà di non occuparsi dei problemi della sicurezza». Marino latita, quindi. Alemanno ha fatto di meglio? «Personalmente sono stato critico rispetto alla giunta Alemanno perché non c'è stato abbastanza coraggio, i cittadini avevano votato lui proprio per risolvere i problemi della sicurezza. Però va detto che l'ex sindaco ci ha sempre messo la faccia. Ha fatto ordinanze, ha chiesto interventi del governo. Grazie a ciò c'è stata una certa limitazione dei fenomeni di degrado. Ora non c'è più presenza istituzionale e la situazione è notevolmente peggiorata». Quali provvedimenti andrebbero presi? «Bisogna intervenire con le espulsioni. Spesso gli autori delle violenze sono persone senza reddito e senza residenza. Esistono precise direttive europee che prescrivono che chi ha queste caratteristiche debba essere espulso. In Belgio, pochi mesi fa, lo hanno fatto proprio con un'italiana. Possiamo farlo anche noi. Solo così potremo fare un po' di pulizia».
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