Diamo un calcio "alla casta". Striscioni Juventus legittimi e la Roma ancora sanzionabile?

24 febbraio 2014, Micaela Del Monte
La corsa al campionato continua. La Roma tiene il passo  ma la Juventus è inarrestabile.

Ma non solo per merito suo, perché durante il Derby di Torino, nel momento di maggiore difficoltà dei bianconeri, arrivano gli aiuti arbitrali: rigori non fischiati, ammonizioni mancate da una parte e ammonizioni insensate dall'altra. E così la squadra di Conte continua la sua corsa, mentre al Toro non resta che leccarsi le ferite per un 1-0 che poteva essere un 1-1. 

Ma a macchiare il big match di ieri sera non è stato soltanto il "solito" Rizzoli, anzi, di peggio si è riuscito a fare soltanto sugli spalti. Due striscioni sono apparsi infatti dalle parti degli juventini. Due striscioni che ricordano, ma non commemorano, la strage di Superga del 1949. L'incidente aereo che coinvolse il Grande Torino e dove tutta la squadra granata perse la vita.
Diamo un calcio 'alla casta'. Striscioni Juventus legittimi e la Roma ancora sanzionabile?
"Quando volo penso al Toro" e "Solo uno schianto" con annessa foto di un aereo che colpisce una montagna. 

Tristi e deprecabili, ma soprattutto ignobili (come ovviamente quelli contro Paparelli, De Falchi ecc). Perché da una parte ci sono i cori, gli sfottò, la goliardia, e dall'altra c'è la mancanza di rispetto, ma soprattuto l'insensibilità di fronte ad un evento che ha devastato tante famiglie e una città intera. 

Ieri a Torino si è toccato di nuovo il fondo, e non è la prima volta. Già l'anno scorso era apparso uno striscione di questo tipo: "Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto". Poi condannato dagli Agnelli. Ma questa volta ancora nessuno ha parlato, neanche la Lega. Perché di squalificare lo Juventus Stadium a nessuno è lontanamente passato per la testa. 

Mentre la Roma rischia di giocare a porte chiuse per i soliti cori contro Napoli. Ma è evidente, per la Lega, per il giudice sportivo, e per chiunque abbia il potere di decidere chi può andare allo stadio e chi no, che insultare i morti è meno grave che insultare i partenopei o Balotelli. Due pesi e due misure, in tutto. E non è la fede calcistica a parlare, ma i fatti. E a gran voce, tutti, adesso chiedono di non essere più presi in giro.

Di smettere di dire che quel rigore non concesso al Toro non c'era, che l'espulsione non data a Vidal non c'era, o più in generale che la Juventus non viene aiutata. Perché sì, la Juve è più forte delle altre, e l'ha sempre dimostrato anche negli scontri diretti, ma sicuramente se non avesse avuto quegli aiutini, che platealmente ci sono stati, le inseguitrici sarebbero molto più vicine e tutti potremmo avere qualche dubbio in più sull’effettiva superiorità bianconera. 

Ma che soprattutto, per una volta, si chiede che i bianconeri vengano trattati come tifosi di una qualsiasi altra squadra e non "privilegiati" soltanto perché seguaci della Vecchia Signora.  
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