Cavallo Pazzo sì, i Papi no: dopo Genitore 1 e 2, l'ultima da Garbatella...

24 gennaio 2014 ore 17:36, Andrea De Angelis
Cavallo Pazzo sì, i Papi no: dopo Genitore 1 e 2, l'ultima da Garbatella...
di Marco Guerra
I consiglieri di maggioranza dell’VIII Municipio di Roma capitale restano ‘fedeli alla linea’, come il titolo della nota canzone dei CCCP, la band emiliana che, in realtà, si è sciolta dopo la crisi mistica e la conversione al cattolicesimo del suo leader, Giovanni Lindo Ferretti. Nessun dubbio invece nella circoscrizione più rossa di Roma: dopo l’atto votato la scorsa settimana che cancella dal lessico scolastico i  termini “padre” e “madre”, sostituendoli con un generico “genitore 1” e “ genitore 2” , la maggioranza del parlamentino dell’VIII si è di nuovo contraddistinta per la sua formazione ideologica bocciando l’intitolazione di due parchi del proprio territorio a sua Santità “Giovanni Paolo II” (Papa Wojtyla) ed a sua Santità “Giovanni XXIII” (il Papa Buono).
Cavallo Pazzo sì, i Papi no: dopo Genitore 1 e 2, l'ultima da Garbatella...
Cavallo Pazzo sì, i Papi no: dopo Genitore 1 e 2, l'ultima da Garbatella...
Il documento in discussione, presentato dal capogruppo della lista Marchini/API, il Consigliere Nicola Cefali, poneva all’attenzione del Consiglio municipale la figura di due Pontefici, straordinari protagonisti della storia del nostro millennio, chiedendo di ricordarli, possibilmente, dando un semplice segnale del loro passaggio nel territorio. E sul voto si è consumato il nuovo strappo della Lista civica per Marino, che già aveva espresso la sua contrarietà alla proposta sui Genitore 1 e 2.
In diversi interventi, i consiglieri che compongono la maggioranza hanno motivato il loro voto contrario come una condotta coerente con  la loro coscienza laica. Di tutt’altra idea l’opposizione che parla di anticlericalismo militante.Il consigliere di Fdi Glaco Rosati ha quindi ricordato al centro sinistra che la loro coscienza laica non impedisce agli attivisti del Pd e di Sel di allestire banchetti davanti ogni Chiesa del municipio, durante la campagna elettorale o per le primarie di partito. I veti ideologici sono chiari secondo Rosati, che infine ricorda anche che “il municipio ha intitolato un parco della Montagnola a “Cavallo Pazzo”, non quello che faceva le invasioni di campo quando giocava la “Magica Roma”, bensì il grande capo Siux che, assieme  a Toro Seduto, guidò 1.200 guerrieri nella battaglia di Little Bighorn, il 25 giugno 1876, sconfiggendo l'esercito USA”. “Sicuramente “Cavallo Pazzo” è un grande personaggio storico da ricordare – conclude Rosati - ma il paragone con “Giovanni Paolo II” e“Giovanni XXIII” ci sembra alquanto blasfemo”.
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