"Bello Figo, Roma non ti vuole": striscione e diffide contro il rapper scorretto

24 gennaio 2017 ore 16:32, Americo Mascarucci
#Bello Figo, il rapper di colore diventato un caso nazionale, continua a scatenare polemiche.
A Roma sono state organizzate manifestazioni per bloccare il suo #concerto organizzato il 4 febbraio presso gli ex magazzini, da parte del movimento #Azione Frontale.
“Abbiamo inoltrato una diffida tramite raccomandata agli organizzatori di tale evento - spiega Azione Frontale - non possiamo permettere che questo personaggio si presenti nella nostra città e canti le sue canzoni di scherno verso il popolo italiano, istigando all'odio i suoi connazionali, non possiamo tollerare che un personaggio del genere prenda in giro il popolo italiano. Azione Frontale metterà in atto ogni iniziativa affinché l'evento di tale uomo non avvenga, siamo pronti a picchettare l'entrata del locale". 
'Bello Figo, Roma non ti vuole': striscione e diffide contro il rapper scorretto

Oltre alla lettera Azione Frontale ha anche esposto uno striscione con la scritta: "Bello Figo, #Roma non ti vuole". 
C’è stato anche chi si è lanciato in minacce. “Se vieni esci in una bara” ha scritto qualcuno ma in ogni circostanza c’è sempre chi non si contiene e magari non collega più di tanto la lingua al cervello. 
Bello Figo è finito al centro delle polemiche per il suo rapper e i suoi testi che sembrano irridere gli italiani sul tema dell’immigrazione e incitare gli immigrati a non lavorare. 
Altri concerti, come quello di Legnano, sono stati sospesi per le proteste che lo hanno anticipato. 
Intervistato da giornali e trasmissioni tv il rapper si è difeso sostenendo che la sua è soltanto satira senza alcun intento politico o provocatorio. 
Ma in questo momento, con l’emergenza immigrazione in primo piano, i continui sbarchi di migranti sulle coste italiane e le difficoltà di gestire la presenza degli stranieri sul territorio, vedere un rapper, per giunta immigrato, che si prende gioco degli italiani quasi ridicolizzando le loro paure e le proteste dei cittadini, non è certo il massimo.
Diciamo che forse Bello Figo con le sue canzoni indiscutibilmente irriverenti, non rende un bel servizio all'Italia che lo ospita e ancora meno ai suoi fratelli immigrati già visti con troppa diffidenza dagli italiani. 

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