Bivacchi in Piazza di Spagna: hanno fallito Rutelli, Veltroni e Alemanno. La palla ora a Marino

24 giugno 2013 ore 15:42, intelligo
di Micaela Del Monte.
Bivacchi in Piazza di Spagna: hanno fallito Rutelli, Veltroni e Alemanno. La palla ora a Marino
Ordinanze e decreti contro alcol e bivacchi vari a Piazza di Spagna non sono bastati.
Continuano i problemi alla Barcaccia per via dei turisti ubriachi, i venditori abusivi e i camion bar intorno alla scalinata più famosa di Roma. Non sono serviti gli anni e anni di “lotte” da parte dei sindaci della capitale. Rutelli, Veltroni e Alemanno non hanno potuto nulla contro il degrado dovuto alle sbronze dei turisti e alla spazzatura. Anni di decreti dimenticati che oggi rischiano di danneggiare in modo quasi irreparabile l'immagine della Città Eterna. Nonostante i divieti riguardanti la vendita di alcol dopo una determinata ora e soprattutto da parte di bar ambulanti il problema persiste e non mancano le lamentele. Negozianti, albergatori e abitanti della zona non tollerano più lo stato delle strade perennemente piene di lattine e bottiglie, gli schiamazzi e i ragazzi ubriachi che diventano molesti. A denunciare la situazione è Roberto Wirth, patron dell’hotel Hassler e presidente dell’associazione Piazza di Spagna«Un danno all’immagine di tutti noi. Non sono consoni al luogo. Marino dovrebbe venire a vedere come è ridotta una delle piazze d'arte più belle del mondo». La piazza è piena di spazzatura, di ragazzi in stato di ebrezza e soprattutto di venditori ambulanti (molti dei quali senza permesso di soggiorno) che vagano tra i turisti con buste di plastica riempite di lattine di birra e ghiaccio in cerca di qualche acquirente ancora in cerca d'alcol. Il problema, nato nel 1990 per il Mondiale di calcio, non ha fatto altro che peggiorare e le controffensive sono state sempre piuttosto labili. Nel 1995 arrivò la promessa di Rutelli, nel 2004 quella di Veltroni e otto mesi fa Alemanno tentò con un blitz notturno che cambiò poco e niente. Ma nulla da fare, i vigili sono pochi e nessuno si preoccupa più delle decisioni dei vari sindaci. La situazione è tragicomica. Tragica perché non si può permettere che venga ridotto in questo modo il centro di Roma e allo stesso tempo comica perché nonostante tutti si rendano conto dello stato in cui si trova Piazza di Spagna (e non solo) ma nessuno tenta realmente di risolvere il problema. Le chiacchiere stanno a zero. Adesso tocca a Marino prendere in mano la situazione e tentare risollevare le sorti e soprattutto l'immagine della capitale.      
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