Rolling Stones, le accuse a Marino, la sua difesa e il nuovo tariffario

24 giugno 2014 ore 10:12, Marta Moriconi
Rolling Stones, le accuse a Marino, la sua difesa e il nuovo tariffario
Il concerto dei Rolling Stones
di Roma è passato, il successo è stato innegabile, ma Roma paga l'organizzazione che ha ritenuto di non far pagare come si dovrebbe l'occupazione di suolo pubblico. Stiamo parlando delle note polemiche sugli 8000 euro chiesti dal sindaco di Roma per il Circo Massimo, dove i noti cantanti hanno tenuto la loro performance. Marino non ci sta e ricorda a tutti che la sua giunta ha appena avviato le pratiche per rivedere i canoni. Intanto però il danno è fatto e l'opposizione lo sta cavalcando. Pare stia per partire, infatti, un esposto alla Corte dei conti per danno erariale che più che concentrarsi sulla tariffa, punta al fatto fatto che il canone sia stato pagato solo per il giorno dell’evento e non i giorni precedenti di allestimento né per i successivi. E' chiaro che così si sarebbe passati da 8000 euro di entrate, a 100mila euro! Mentre, denunciano gli stessi, con il nuovo tariffario dell'amministrazione capitolina la spesa sarebbe stata di 20mila euro, troppo poco ancora per gestire il caos precedente e conseguente. Ci ha provato Marino a spiegarsi: "Roma ha ospitato non un concerto, ma un evento che passerà alla storia". E forse non si rende conto che con queste parole peggiora la sua posizione perché a maggior ragione si capisce come mai abbia vinto la competizione altre grandi capitali europee! Non per meriti, ma per il prezzo stracciato, ridicolo. E se arriveranno i Coldplay per un altro evento simile, si spera che la sua giunta almeno moltiplichi in questi giorni (e non raddoppi solo) la cifra.
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