Siccità a Roma, acqua razionata e sindaco di Angullara M5S vs Raggi

24 luglio 2017 ore 13:05, Luca Lippi
E' allarme siccità a Roma, ma anche in tutto il resto della Penisola.I danni sono stati stimati da Coldiretti per due miliardi. La mancanza di acqua non è solo rilevante per gli usi domestici, c’è da considerare che la siccità in agricoltura ha ripercussioni assai più gravi rispetto alla scomodità di una doccia rinfrescante in più o in meno. Almeno 10 Regioni starebbero per presentare la richiesta di stato di calamità naturale al ministero delle Politiche agricole.

LA FOTOGRAFIA DI COLDIRETTI
L’analisi di Coldiretti evidenzia che il Lago di Garda è appena al 34,4% di riempimento del volume mentre il fiume Po al Ponte della Becca a Pavia è circa 3,5 metri sotto lo zero idrometrico. L’anomalo andamento climatico del 2017 classifica quest’anno tra i primi posti dei più caldi e secchi da oltre 2 secoli. 
Ha sottolineato Coldiretti che lo stato del più grande fiume italiano è rappresentativo dello stato idrico sul territorio nazionale dove circa i 2/3 dei campi coltivati lungo tutta la Penisola sono senza acqua e per gli agricoltori è sempre più difficile ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro da industria, ma anche i vigneti e gli uliveti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte che è crollata di circa il 15% anche per il grande caldo.
Siccità a Roma, acqua razionata e sindaco di Angullara M5S vs Raggi
MA LA PENISOLA È COMUNQUE RICCA DI ACQUA
E infatti il problema non è la mancanza di acqua, ma il consumo eccessivo che non trova riscontri acon le reali esigenze. Di conseguenza a far preoccupare è la perdita di una risorsa così importante. Guardando i dati Istat sulle perdite idriche nei capoluoghi italiani, la  classifica pubblicata in occasione della giornata mondiale dell'acqua 2017, appare che il capoluogo di regione con la maggior percentuale di perdite è Potenza, con il 68,% di acqua andata sprecata per l'anno 2015. Segue a ruota Campobasso, dove vanno perduti 67,9 litri su cento.

IL NORD È PIÙ VIRTUOSO NELLA GESTIONE DEI CONSUMI
Sul podio dei più virtuosi ci sono Bolzano (26,5%), Aosta (24,5%) e Milano, che stacca di molto la seconda con un lusinghiero (16,7%). Considerato che il consumo medio di acqua potabile per persona al giorno nei Comuni capoluogo di provincia è di ben 245 litri e che i cambiamenti climatici vedono i livello dei laghi e la portata dei fiumi in calo, viene da domandarsi: ma come è possibile che in una situazione drammatica come quella della siccità odierna si arrivi a ipotizzare il razionamento dell'acqua per un milione e mezzo di romani in una città in cui ne vanno sprecati più di quattro litri su dieci?

LA SITUAZIONE ROMANA
Roma ha esportato gli acquedotti in tutto il mondo sin da prima della nascita di Cristo, il risultato è che  la perdita idrica è calcolata al 44,1%. In ogni caso, la questione è sul tavolo degli organi preposti già da maggio scorso. La rete idrica romana ha numerose perdite nelle condotte e soprattutto ha influito anche l’aumento di utenze e i consumi impennati nell’ultimo mese per via dell’afa. Nel frattempo la sindaca 5 stelle di Anguillara ha dichiarato: “La Raggi? Alle riunioni sul lago di Bracciano non è mai venuta”. Sabrina Anselmo è la sindaca, M5S, di Anguillara Sabazia, uno dei tre comuni lacustri assieme a Bracciano e Trevignano che formano, con Roma Capitale, il Consorzio del lago. Anselmo è una grillina convinta, ambientalista, e sta facendo da molto tempo una battaglia affinché Acea e il Comune di Roma (che ne detiene il 51%) stoppino le captazioni di acqua dal lago. In coincidenza con questa battaglia, è spuntata giovedì una lettera anonima spedita in comune che ricorda una vicenda cui fin qui i vertici M5S non avevano prestato attenzione: Anselmo omise nel suo curriculum di candidata di aver subito una condanna per calunnia nove anni fa. La pena fu condonata e estinta per indulto, non compare sul casellario giudiziale, ma ora la storia è stata fatta tornare a galla, e il M5S ha motivo per espellerla. “È fango contro di me”. 
Andando nello specifico della questione, la Anselmo ha dichiarato: “Da novembre abbiamo allertato i tavoli con i rappresentanti di Acea sul territorio. Poi a marzo sono cominciate le riunioni periodiche in regione. Gli attori c’erano tutti, Acea, la Regione, l’unico sempre assente è stato la Città Metropolitana, che non si è mai presentata”.  

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autore / Luca Lippi
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