Rocca (Fratelli d'Italia): "Marino, perché non parli mai di sicurezza? Sembra un film..."

24 marzo 2014 ore 15:16, Micaela Del Monte
Rocca (Fratelli d'Italia): 'Marino, perché non parli mai di sicurezza? Sembra un film...'
Ignazio Marino e i tagli: un binomio inscindibile.
Ma quando si tratta di tagli alla sicurezza la situazione diventa insostenibile, perché tocca da vicino e nel profondo i cittadini già vittime della microcriminalità di quartiere. Microcriminalità che, a differenza delle pattuglie di sorveglianza e dei commissariati, è in questo periodo sempre in aumento. Per commentare quello che sta succedendo a Roma, Intelligonews ha contattato il Consigliere Comunale di Roma Capitale e responsabile enti locali di Fratelli d'Italia Federico Rocca. La soppressione degli uffici di polizia e dei commissariati in quale modo peggiora la situazione in città? «Se il Governo confermasse i tagli alla sicurezza richiesti dal Sindaco, Roma perderebbe personale e numerose pattuglie in strada, e questo sarebbe un problema in quanto le forze dell'ordine fanno già fatica adesso ad occuparsi del territorio e sarebbe certamente un aiuto alla microcriminalità. In secondo luogo verrebbero mantenute senza controlli zone disagiate e degradate, poco illuminate, abbandonate, con insediamenti di nomadi abusivi e senza tetto ovunque che, piaccia o non piaccia, non è un discorso di razzismo, contribuiscono ad attirare fenomeni di illegalità. Di questo bisogna prenderne atto perché dove c'è la presenza di nomadi e di abusivi riscontriamo un aumento di reati come furti, scippi e rapine negli appartamenti. È un dato incontrovertibile che ci viene confermato anche dalle forze dell'ordine. Eliminare quindi queste situazioni di disagio sarebbe un ulteriore aiuto per il nostro Comune. Il quadro è questo: i campi nomadi abusivi aumentano, le forze dell'ordine vengono ridotte e quindi necessariamente i reati sono senz'altro destinati ad aumentare. In più è stato approvato lo "svuotacarceri" con l'indulto, il che permette a coloro che hanno commesso reati minori di tornare in strada, e molto probabilmente il 50% di queste persone tornerà a delinquere. C'è una tensione che si taglia con il coltello a Roma. È innegabile». Quindi la soluzione sono le ronde dei cittadini?  «Le ronde, noi come Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, non le abbiamo proposte perché il "fai da te" è sempre pericoloso. Siamo convinti che dell'ordine pubblico se ne devono occupare chi lavora e chi fa questo mestiere perché ha anche il diritto di farlo, quindi la Polizia, i Carabinieri e i Vigili Urbani. I cittadini però possono cominciare ad organizzarsi per tutelare e bonificare, laddove l'amministrazione non ce la fa, alcune aree dei propri quartieri. Questo sì sarebbe un buon modo per coinvolgere i cittadini. Un impiego diverso lo trovo veramente fuori luogo, non capisco perché un padre di famiglia per poter difendere la sicurezza del proprio quartiere debba rischiare in prima persona». Marino può intervenire in altro modo? «Il Comune può fare delle cose, la Regione delle altre e il Governo altre ancora, se ognuna di queste istituzioni fa la propria parte in questa vicenda, noi sicuramente potremmo avere dei quartieri più sicuri. Adesso siamo tornati alle rapine con al pistola in tabaccheria come in farmacia, cose che ormai sono all'ordine del giorno e che avvengono con continuità. Dieci giorni fa a largo La Loggia sono state rubate 20 biciclette in un negozio, con un danno abbastanza serio all'attività se si considera che ogni bicicletta costava circa 2.000 euro. Ma la cosa più grave è che per rubare queste biciclette sono dovuti salire con un camion sul marciapiede, altrimenti non avrebbero potuto portarle via, e per fare questo hanno spostato un' edicola! Siamo arrivati a vivere sotto casa situazioni che invece siamo abituati a vedere nei film. Insomma, diventa un po' preoccupante la situazione. La cosa peggiore poi, e ci sono dei dati a confermarlo, è che da quando Marino si è insediato non ha mai parlato del tema sicurezza. Far finta che il problema non esista e non prendersi la responsabilità è pericoloso perché i cittadini dovrebbero sapere che il proprio Sindaco e la Giunta che governa questa città fanno qualcosa per tutelarli. Non parlarne e negare il problema non aiuta, anzi, ingigantisce la cosa. La percezione della criminalità poi diventa ancora più alta perché sembra che nessuno se ne occupa». Voi come ve ne occupate? «Abbiamo organizzato per martedì 25 marzo alle 18 una fiaccolata che partirà da largo La Loggia, e che passerà per le vie del quartiere, per lanciare l'allarme sicurezza su Roma. Non sarà una protesta, ma una richiesta di aiuto alle istituzioni, dimostrandoci anche disponibili a ragionare con chi ha la volontà di farlo e vedere quali sono le soluzioni che si possono apportare».  
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