Caterina da Siena a Roma: il simbolo della modernità va in scena

24 marzo 2015, intelligo
Caterina da Siena a Roma: il simbolo della modernità va in scena
di Gianfranco Librandi

Non solo per essere Santa, non solo per essere patrona d’Italia e compatrona d’Europa; non solo per essere stata proclamata da Papa Paolo VI dottore della Chiesa ma anche e soprattutto per essere donna: capace, forte, determinata a volte quasi fino all’ostinazione.  

Santa Caterina da Siena, al di là dei profondissimi significati spirituali, rappresenta ancora oggi uno straordinario simbolo di modernità che attraversa l’intero universo del percepire umano, dall’esistenza alla quotidianità.

Caterina donna d’amore, non è solo il titolo ma quanto emerge prorompente dallo spettacolo scritto e diretto da Patrizia Palese e in scena al teatro Trastevere di Roma dal 24 al 29 marzo. Uno spettacolo, va detto subito, che non si presta al pressappochismo dei tempi d’oggi, ma che pretende dal pubblico lo stesso ardente amore che racconta.

Siamo alla fine del XIV secolo, Caterina (Rita Pasqualoni) è già morta, nella casa di Siena due donne e un uomo: sua madre Lapa (Raffaella Pavone) anziana e molto malata; sua cognata Lisa (Angelica Pedatella), vedova e senza figli e infine Padre Raimondo (Donato Serafini) suo confessore e biografo.

Una ricostruzione storica minuziosa sottoposta all’autorizzazione degli Studi Cateriniani Internazionali e che ha ricevuto il patrocinio dell’Arciconfraternita di Santa Caterina, ma non lasciatevi trarre in inganno, perché Caterina donna d’amore non vuole essere e non è una biografia ma un susseguirsi serrato e dirompente di scambi, gemiti e pulsioni che si lanciano in un dialogo appassionato fino quasi a divenire disputa. Saranno alla fine le apparizioni della Santa a ricondurre lo spettatore verso la sua verità, a svelare le motivazioni che la spinsero ad agire.

Ben fatto lo spettacolo di Patrizia Palese, condotto con straordinaria onestà dai suoi attori che scompongono con vera passione la visione di un viaggio iniziatico dell’Amore: che parte dalla carnalità di Lapa e si evolve attraverso l’umanità di Lisa, il rigore ideologico di Padre Raimondo fino a completarsi nell’incarnazione di quell’Amore totale rappresentato da Caterina.
autore / intelligo
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