Natale a San Pietro: da foreste di Scurelle (Trento) l'albero per 'Francesco'

24 novembre 2016 ore 17:22, Luca Lippi
La tradizione è l'albero. A Natale si vuole che le decorazioni per le feste natalizie siano tirate fuori dagli scatoloni per addobbare gli ambienti domestici o le strade cittadine l’8 dicembre, negli ultimi anni però, la tradizione ha lasciato il passo alla necessità di influenzare gli animi portando gli individui nel clima di festa assai prima dell’8 dicembre, sempre più spesso anche prima della ricorrenza dei morti.
Tuttavia, almeno per i romani, il clima natalizio viene scandito dall’arrivo dell’abete in piazza San Pietro in Vaticano, e quindi si può sostenere che siamo ufficialmente entrati in clima natalizio, perché alle prime luci dell’alba, in piazza san Pietro è stato eretto l’abete che ospiterà le decorazioni per la festa del Natale.
Si tratta di un abete alto 25 metri e con una circonferenza del tronco di 75 cm (ridotti a 65 per permetterne il trasporto) proveniente dalle Foreste del Lagorai, in Trentino, donato al Papa dal Comune di Scurelle. 
Al momento del taglio, il 13 novembre scorso, i bambini della scuola elementare locale hanno piantato una quarantina di nuove piantine di abete rosso e di larice in una zona poco distante dove lo scorso autunno sono stati abbattuti alcuni alberi colpiti da un parassita. 
Come sottolinea Radio Vaticana, il legno dell’abete, come ogni anno, verrà poi utilizzato per scopi di beneficenza. 
L’albero di Natale sarà inaugurato il 9 dicembre prossimo intorno alle 16.30 assieme al presepe che per quest’anno arriverà da Malta.
L’albero sarà addobbato dalle riproduzioni di sfere in argilla raffiguranti disegni realizzati da bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani. Questi bambini, aiutati dai loro genitori, hanno partecipato a un programma di ceramico-terapia ricreativa presso i laboratori ospedalieri permanenti coordinati dalla Fondazione Contessa Lene Thun Onlus. 
L’albero sarà ornato da 18.000 lampadine con tecnologia led di cui 1.400 a effetto scintilla, per un consumo di soli 1,7 KW.
L’albero rimarrà illuminato fino alla notte di domenica 8 gennaio, festa del Battesimo del Signore e conclusione del Tempo di Natale. 
Nella mattinata del 9 dicembre le delegazioni trentina e maltese, insieme ad alcuni dei bambini che hanno realizzato le sfere, verranno ricevuti in udienza dal Papa per la presentazione ufficiale dei doni.

Natale a San Pietro: da foreste di Scurelle (Trento) l'albero per 'Francesco'

La tradizione dell’albero
L'albero di Natale è, con la tradizione del presepe, una delle più diffuse usanze natalizie. Si tratta in genere di un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro.
Nella tradizione milanese l'albero di natale viene preparato a Sant'Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre; mentre nella tradizione romana è allestito l’8 dicembre giorno dell’Immacolata Concezione.
L'immagine dell'albero come simbolo della vita ha origini molto antiche e trova riscontri in diverse religioni.
La tradizione dell'albero di Natale, così come molte altre tradizioni natalizie correlate, è sentita in modo particolare nell'Europa di lingua tedesca (si veda per esempio l'usanza dei mercatini di Natale), sebbene sia ormai universalmente accettata anche nel mondo cattolico (che spesso lo affianca al tradizionale presepe). 
A riprova di questo, appunto, sta anche la tradizione, introdotta durante il pontificato di Giovanni Paolo II, di allestire un grande albero di Natale nel luogo cuore del cattolicesimo mondiale, piazza San Pietro a Roma. 
D'altronde un'interpretazione allegorica fornita dai cattolici spiega l'uso di addobbare l'albero come una celebrazione del legno (bois, in francese è sia inteso come "albero" sia come "legno") in ricordo della Croce che ha redento il mondo (Padre Thomas Le Gal); si noti la similitudine dell'albero con il pilastro cosmico chiamato Yggdrasill dalla mitologia nordica, fonte della vita, delle acque eterne, cui è vincolato il destino degli uomini. 
Similitudini assorbite nel culto cristiano che celebra l'albero di Natale e la Croce stessa. 
La similitudine tra albero sacro e Croce fu usata anche dai missionari cristiani tra l'VIII e X secolo per convertire i popoli germanici in Europa centro-settentrionale.
Il teologo luterano Oscar Cullmann sostiene che l'albero di Natale accoglie, certamente, i miti dell'albero, simbolo del rinnovarsi della vita, delle antiche genti europee (e asiatiche e amerindi ecc.), ma direttamente esso trae la sua origine dagli alberi innalzati, e ornati di frutti e altri simboli cristiani, davanti alle cattedrali: durante queste cerimonie, quasi liturgiche, si mettevano in scena episodi biblici, come il Genesiaco racconto dell'antro della vita.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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