Paralisi Campidoglio, salta anche la riunione della Giunta

24 ottobre 2013 ore 15:07, Francesca Siciliano
Paralisi Campidoglio, salta anche la riunione della Giunta
La Giunta capitolina è stata “sconvocata”. Dopo il rinvio del Consiglio comunale, oggi è saltata pure la riunione della Giunta perché il sindaco Marino è a Firenze per l'Assemblea generale dell'Anci. La paralisi amministrativa, dunque, è diventata totale.
A poco più di tre mesi dall'insediamento di sindaco e giunta, sembra quasi che “il tavolo” stia per saltare. Lo stesso sindaco, secondo fonti interne al Campidoglio, è preoccupato per i rapporti sempre più tesi che intercorrono tra maggioranza e opposizione. Oltre ai continui rimpalli di responsabilità la situazione nelle ultime ore si è fatta ancora più tesa a causa della manovra di Bilancio da approvare. Quasi in extremis: se  riuscirà ad approvare in giunta almeno entro la fine mese, tra il passaggio ai Municipi e quello con le parti sociali, la partita non si chiuderà prima del 30 novembre. I temi, dunque, sono strettissimi. L'opposizione, come da copione, ci sguazza ed è sempre più tentata di far saltare tutto a colpi di ordini del giorno, esattamente come fece il centrosinistra con la delibera Acea durante il governo Alemanno. Intanto Marino, da Firenze, annuncia una grande novità: «Dal 1° gennaio Roma Capitale subentrerà nell'ambito del territorio cittadino alla Provincia di Roma». «Questo consentirà a Roma Capitale di subentrare immediatamente, nell'ambito del territorio cittadino, alla Provincia di Roma» ha continuato il primo cittadino di Roma.L'idea di mettere Roma Capitale e il suo territorio quale fulcro della relativa Città metropolitana, e di consentire ai Comuni confinanti di aderirvi successivamente, secondo il sindaco non è semplicemente «l'effetto di una naturale forza attrattiva che Roma da sempre esercita nei confronti del suo hinterland, ma esprime la necessità che questo processo di governo di area vasta debba partire da Roma senza però forzature o tentativi di egemonizzazione e senza prescindere dalla consapevole adesione di chi intenda parteciparvi».    
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