Marino giù nei sondaggi. Cozzoli (Fi): “Pd in forte imbarazzo, un sindaco ‘fuori controllo’”

24 ottobre 2014 ore 16:21, intelligo
Marino giù nei sondaggi. Cozzoli (Fi): “Pd in forte imbarazzo, un sindaco ‘fuori controllo’”
Il peggior sindaco dal 753 a.c. recita uno dei tanti post satirici sul primo cittadino di Roma
che gira da mesi sui social network. Ironia spicciola che tuttavia non è lontana dalla realtà se si guardano i risulti del sondaggio di Swg sul gradimento di Marino: solo il 20% dei romani si fida ancora di lui, l'80% poco o per nulla. Peggio di lui fa la sua giunta, promossa solo dal 16% dei cittadini, mentre l’84% si dichiara insoddisfatto. Per prevedere una catastrofe di tali proporzioni bastava leggere i commenti di qualche settimana fa sul blog del sindaco, dove, tra insulti vari, si stagliava l’intervento di un militante di sinistra che aveva persino creato l’hashtag #peggiodeifascisti. E poi particolarmente significativo che il picco negativo di gradimento arriva proprio dopo gli applausi raccolti dalle platee del politicamente corretto per la registrazione delle nozze gay e dopo che il Tar ha sospeso gli aumenti delle tariffe per gli asili nido. Insomma, per chi ancora non sa leggere i fatti politici il messaggio è chiaro: il cittadino medio non vuole pagliacciate arcobaleno senza alcuna base legale ma la garanzia di servizi per la famiglia e l’infanzia. Ma la cosa che stupisce più di tutte è il fatto che la rilevazione scattata dalla Swg è stata commissionata dal Pd romano, principale azionista della maggioranza comunale che sostiene Marino. Secondo molti commentatori si tratta di ‘fuoco amico’, ma il sindaco esclude che si tratta di uno sgambetto voluto dai ‘democratici’. Per sapere che aria tira in Campidoglio, intelligoNews ha intervistato, Ignazio Cozzoli, consigliere comunale e capogruppo in Città Metropolitana di Forza Italia. Cozzoli ha visto il sondaggio? Cosa dicono fra i banchi della maggioranza?Alcuni sono convinti che l’anno prossimo si voterà per le politiche e il Pd romano ha effettuato questo sondaggio per capire quanti danni gli sta recando l’amministrazione Marino.  Il Pd ci sta seriamente riflettendo sopra, perché il sindaco è ormai completamente fuori controllo”. Quindi una soluzione è andare al voto anche per il Comune prima che sia troppo tardi?Nessuno vuole andare seriamente a votare, anche perché dopo le elezioni europee nel Pd tutti gli equilibri sono cambiati. Ora sono tutti renziani, ma se stanno tutti con la corrente del premier che tipo di spartizione politica sarà fatta su Roma? Personaggi che prima aveva un certo peso ora rischiano di non contare più nulla”. Meglio allora andare avanti con Marino, ma non hanno paura di farsi terra bruciata intorno? “Nel Pd c’è grande imbarazzo e qualcuno cerca di prendere le distanze, anche perché il sindaco ha messo solo uomini di sua fiducia in tutte le agenzie e le società partecipate dal Comune. Ma anche dove dice di aver messo dei super tecnici, come per la metro C, i risultati sono di un disastro cosmico”. Immagino che suo giudizio personale non sia diverso da quello del sondaggio? “Guardi non so da dove iniziare, su tutti i grandi temi la città sta andato a rotoli. In momento economico molto complicato il sindaco invece di incrementare i servizi sociali, carica su territori già difficili il dramma dei richiedenti asilo, le strutte di accoglienza sono ormai un fenomeno diffuso in tutta Roma. All’Infernetto si è chiuso un centro per l’alzheimer per fare spazio ad una struttura per i migranti, stessa operazione vale Settebagni, Settecamini, Tiburtina… Per le zone periferiche la sicurezza ha raggiunto livelli di allarme senza precedenti, le risorse sono sempre meno e i pochi vigili sono stati spostati tutti in centro a controllare la Ztl. Non parliamo poi del dramma lavoro, il sindaco mette per strada 182 lavoratori dell’Opera mentre è ancora aperta la procedura di licenziamento per 350 dipendenti dell’Atac. Il tutto senza aver toccato un solo dirigente, anzi ne ha assunti altre 110. tutto questo crea una grande tensione sociale che si salda alla crisi delle grandi aziende come Alitalia che scaricheranno su Roma altre migliaia di disoccupati”.
autore / intelligo
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