Basile caccia Bergoglio dallo spogliatoio del San Lorenzo. Non è uno scherzo

24 settembre 2014 ore 15:14, Micaela Del Monte
Un sacerdote entra in uno spogliatoio di una squadra di calcio, l'allenatore lo caccia e il sacerdote diventa Papa.  Non è una barzelletta, ma quello è accaduto ad un ex allenatore del San Lorenzo, Alfio Basile, e a Papa Francesco: correva l'anno 1998 e Basile era appena diventato l'allenatore del club argentino e alla sua prima partita fu "costretto" a cacciare dallo spogliatoio un prete che era solito benedire la squadra nei minuti precedenti il fischio iniziale.  

Basile caccia Bergoglio dallo spogliatoio del San Lorenzo. Non è uno scherzo

"Stavamo per entrare in campo e vidi che che c’era un prete negli spogliatoi. Dissi di cacciarlo perché non volevo che i miei venissero distratti, dovevano mantenere la giusta concentrazione. Poi chiesi chi fosse quel sacerdote, e il presidente Miele mi rispose che veniva sempre per salutare la squadra prima di ogni partita. Ma io non volevo nessuno negli spogliatoi, e chiesi di farlo uscire” ha dichiarato Basile ad un programma argentino, Linea de Tiempo.

All'ex tecnico del San Lorenzo, la squadra del cuore di Papa Francesco, era però sfuggito l'aneddoto e a ricordarglielo è stato proprio Fernando Miele.

"L’ho trovato in un ristorante e lui mi ha subito chiesto: "Hai visto chi è il Papa?’. Io gli ho risposto di sì, e che tutto il mondo sapeva che era argentino. E lui ha replicato. ‘No, è Bergoglio, lo stesso sacerdote che facesti cacciare dallo spogliatoio. Ora devo andare a Roma per raccontarglielo" ha spiegato Basile alla tv con un sorriso.
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