Casamonica, nessuna testa rotola. Ora Gabrielli ha un piano

25 agosto 2015, intelligo
Casamonica, nessuna testa rotola. Ora Gabrielli ha un piano
“Le informazioni, seppur indirette, c'erano”. Così il prefetto di Roma Franco Gabrielli dopo la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sul caso dei funerali di Vittorio Casamonica. 

Gabrielli considera l'episodio “grave” e sottolinea il gap di comunicazione tra forze dell'ordine e i vertici capitolini. “Come ho scritto nell'informativa al ministro, le informazioni non hanno raggiunto i vertici delle strutture che avrebbero potuto assumere decisioni”.

Al vertice hanno preso parte anche il vicesindaco Marco Causi, il vice questore vicario Luigi De Angelis, il delegato alla Sicurezza del Campidoglio Rossella Matarazzo, il comandante provinciale dei carabinieri Salvatore Luongo, il comandante dei vigili urbani Raffaele Clemente e rappresentanti di Gdf e Forestale.

Per il prefetto di Roma si è trattato di una vicenda che ha dato l'impressione di una città non controllata in cui certi soggetti hanno potuto fare ciò che volevano, ma lo sforzo delle forze polizia non è stato vano in questi anni”. E sulle polemiche sulle presunte responsabilità precisa: “Non ho mai detto che sarebbero rotolate teste. Se necessario le teste sarà il ministro a farle rotolare”. Quindi aggiunge: “Non ci sono rilievi che possa muovere ai vertici delle forze di polizia per quanto accaduto prima. Chiederò di verificare se ci saranno provvedimenti di carattere disciplinare se ci sono state delle mancanze”. 

Per evitare che situazioni del genere si possano ripetere ma anche il gap di comunicazione, Gabrielli ha proposto al ministro Alfano un “nuovo modello di alimentazione delle informazioni all'autorità di pubblica sicurezza. Nelle prossime ore ci sarà una direttiva specifica”. Per questo verrà creato “un gruppo di raccordo permanente, a cui parteciperanno prefettura, questura, carabinieri, polizia e vigili per definire un ranking delle informazioni, delle notizie che servono, con una griglia che dovrà essere aggiornata ogni volta”.

Intanto  i presidenti dei Municipi di Roma scenderanno in piazza don Bosco il 3 settembre per “restituire l’onore a Roma”. 

In una nota, gli amministratori spiegano che “governare la città di Roma è un onore ed è a questo onore che va restituito un senso: aderiamo con fermezza e convinzione alla manifestazione del 3 settembre a piazza Don Bosco contro la cultura dell'illegalità e contro quelle mafie che pensano di potersi sostituire alla buona politica e ai tanti giovani amministratori che con coraggio hanno scelto di scendere in campo e metterci la faccia”. Sfileranno nella piazza dove sono andati in scena i funerali di Vittorio Casamonica indossando le fasce tricolore “che ci ricordano l'onore e l'orgoglio di governare la città più bella del mondo”.


LuBi

autore / intelligo
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