Gli exit poll del tassista Mario tra battute e previsioni: «Si tornerà al voto tra un anno»

25 febbraio 2013 ore 14:17, intelligo
Gli exit poll del tassista Mario tra battute e previsioni: «Si tornerà al voto tra un anno»
Mario è un tassista. Le sue idee, battute e considerazioni agrodolci, sono emblematiche degli umori popolari, magari quelli più bassi, viscerali, di pancia, ma comunque indicativi del voto
. Autentici exit poll non tanto virtuali. Per Mario, Gianfranco Fini “ha tradito la destra e ora (scherza) si è trasferito a Milano, visto che Futuro e Libertà prenderà voti da prefisso telefonico milanese (02)”. Mario teme un’Italia in mano ai montiani che avrebbero massacrato il ceto medio, detesta l’attuale sinistra, vecchia e ancora comunista nella sostanza, intrisa di odio e invidia sociale (“non ragionano con la loro testa, se Bersani dà l’ordine di buttarsi al fiume, loro lo fanno”), avrebbe voluto e votato Renzi (“un fattore di novità”); è deluso da Berlusconi (“ha rovinato la destra, aveva i numeri e non è riuscito a modernizzare l’Italia”), non crede in Grillo (“sono bravi nella protesta, ma non nella proposta, in parlamento o affogheranno, imploderanno, o si divideranno in filo-governativi e anti-governativi”). Ma la vera chicca è la previsione futura del tassista: “Nessuno otterrà la maggioranza per governare, né Grillo, né Monti, né Bersani, né Berlusconi. Prevarrà di poco l’alleanza Pd-Vendola e, dopo trattative e lacerazioni, formerà un governo di centro-sinistra con Monti. Ma non finirà qui: Vendola farà come Bertinotti, mollerà Bersani, cascherà il suo governo simil-prodiano, e si tornerà al voto tra un anno”. Mario non crede più a nessuno ed è specchio di quell'Italia che non spera più.
autore / intelligo
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