Sicurezza, come e dove cambia la vita quotidiana a Roma. Le misure e i luoghi sorvegliati

25 febbraio 2015 ore 12:54, Micaela Del Monte
C'è un nuovo piano anti terrorismo nella Capitale. Il sindaco Ignazio Marino, insieme all'Atac, ha infatti deciso di affiancare alle guardie giurate che pattugliano le metropolitane romane i loro fedeli cani addestrati per accompagnarli nei corridoi e le banchine assicurando maggiore sicurezza nelle zone in cui sono state riscontrate più criticità: furti, scippi, risse e segnalazioni delicate in genere. A far partire il nuovo servizio è stata appunto l’Atac, che già ieri ha portato una squadra all’interno della fermata della linea A "Spagna" per un primo test in vista dell’avvio del servizio anche nelle fermate "Colosseo" e "Termini".
Sicurezza, come e dove cambia la vita quotidiana a Roma. Le misure e i luoghi sorvegliati
Le unità cinofile, come ha spiegato il direttore comunicazione e relazioni istituzionali Atac, Giuseppe Noia, serviranno a "implementare i controlli all’ingresso e all’uscita delle stazioni, che ora grazie alle unità cinofile avranno anche una maggiore visibilità". Nelle fermate del centro storico ci saranno presidi fissi, dalla 10 alle 20, per assicurare la sicurezza e migliorare la sorveglianza, ma le pattuglie saranno itineranti e nel corso della giornata potranno essere notate anche in altre fermate della metro molto frequentate. In futuro, ha spiegato l'Atac, è comunque prevista l'estensione della presenza di unità cinofile in altre stazioni e rendere il presidio dinamico, con possibilità di tarare gli interventi a seconda delle necessità. Ad esempio, spiega l'azienda di trasporti, il mercoledì e la domenica, in particolari orari può essere dislocato personale ad "Ottaviano", per garantire maggiori controlli durante le udienze papali a San Pietro e, successivamente essere inviato in altre fermate. Non solo però, perché visto il particolare momento di allerta che si sta vivendo a Roma da qualche giorno sono sorvegliate speciali anche la scuola ebraica e il Marymount (scuola internazionale). Dopo infatti gli ultimi avvenimenti di Parigi e Copenhagen sono scattate nuove misure di sicurezza. Per quanto riguarda la scuola di via Nomentana, che nei giorni scorsi ha subito un'allarme terrorismo dovuto all'irruzione di un iraniano, ora ha un vigilante privato e sono cambiate le procedure di ingresso e di uscita degli alunni.
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