#maiconsalvini, Peciola (Sel): "Salvini al Campidoglio è venuto con celti incomprensibili. P.za Vittorio non è di CasaPound"

25 febbraio 2015 ore 17:16, intelligo
#maiconsalvini, Peciola (Sel): 'Salvini al Campidoglio è venuto con celti incomprensibili. P.za Vittorio non è di CasaPound'
Di  M. M. “Salvini oggi è venuto in Campidoglio con gente che parlava un dialetto incomprensibile, forse erano celti, e l'estrema destra. Per questo lo abbiamo contestato”. Parola di Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio, che oggi ha dato vita a una contestazione del leader leghista. E ha aggiunto: “Violenze alla nostra manifestazione? Spero di no...”. Peciola, perché eravate in Campidoglio oggi? «Salvini a Roma non è gradito per l'operazione che sta facendo. Noi abbiamo fatto una contestazione anche ironica, anche creativa. Oggi con lui c'erano delle persone con un dialetto incomprensibile, forse erano celti, persone che parlano una lingua incomprensibile ai romani. Poi c'erano alcuni esponenti di CasaPound, ovvero i fascisti del nuovo millennio. E poi c'era Pomarici, il presidente del Consiglio di Alemanno. Insomma, è roba già nota». Parliamo della contromanifestazione di sabato: l'idea iniziale, espressa sui siti di estrema sinistra, era quella di impedire la manifestazione di Salvini. Siete ancora di questo avviso? «Noi, come Sel, aderiamo a una manifestazione che non incrocia il percorso di quella della Lega. Certo, le manifestazioni altrui non si possono impedire. Si possono però denunciare, denunciare le parole che usa Salvini, le sue politiche escludenti, la guerra non alla povertà ma ai poveri etc». In piazza ci sarà anche la sinistra violenta, però... «Perché violenta?». Non può negare che esistano frange estremiste che spesso si sono distinte per violenze e danneggiamenti... «Io parlo per il mio partito, che aderisce a questa manifestazione. Per il resto, la sinistra più o meno estrema sta nel quadro costituzionale, i fascisti no. Io sono antico, credo ancora alla Costituzione». Quindi esclude che possano esserci intemperanze? E se ci saranno prenderà le distanze? «Beh, se ci saranno... ma no, dai, spero di no, mi aspetto che tutto vada per il meglio». La partenza da piazza Vittorio, vicino alla sede di CasaPound, non è un po' una provocazione? «Piazza Vittorio è una piazza di Roma come un'altra». Certo, ma al di là dell'aspetto formale c'è un aspetto sostanziale: una manifestazione di destra verrebbe autorizzata nei pressi di un centro sociale di sinistra? «Ora mi sembra esagerato dire che piazza Vittorio è la piazza di CasaPound. Credo che i cittadini di piazza Vittorio si offenderebbero se lo dicessimo».
autore / intelligo
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