Roma 2024, Montezemolo scende in campo per lo stadio: "Senza addio finale"

25 febbraio 2016 ore 10:24, Andrea De Angelis
Otto anni, si sa, volano in fretta. Soprattutto quando si parla di sport. Ne sono passati praticamente dieci dalla vittoria dei Mondiali di calcio in Germania, mentre proprio otto dalle Olimpiadi di Pechino. Insomma, i Giochi del 2024 sono più vicini di quanto si possa immaginare ed è per questo che, ufficializzata la candidatura, si iniziano a muovere i primi, decisivi passi. Compresi appelli e ammonimenti, onde evitare che la stessa risulti fragile. Imperfetta. 

Un'occasione per l'Italia e soprattutto per Roma che ospiterebbe nel giro di pochi mesi sia le Olimpiadi che il Giubileo del 2025 (ordinario, dopo quello straordinario che stiamo vivendo quest'anno). Così uno dei volti italiani più noti dell'imprenditoria e dello sport lancia un monito proprio alla capitale, onde evitare che la stessa, laddove i Giochi arrivassero nello Stivale, fosse impreparata all'evento. Partendo proprio dagli stadi. 
"Il problema della finale di calcio c'è: o ci sarà il nuovo stadio della Roma oppure non faremo la finale a Roma per la contemporaneità con la cerimonia di chiusura dei Giochi". Parola del presidente del Comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, che ha parlato di di Roma 2024 in un incontro a Unindustria. Ovviamente non si è parlato solo di stadio perché sono le cifre, i costi a finire ancora una volta nel mirino di molti detrattori dei Giochi. C'è chi anche tra i politici ne è convinto: le Olimpiadi non possiamo permettercele. In modo totalmente opposto la pensa invece Montezemolo che ricorda alcuni illustri precedenti: "C'è anche un forte impatto sui servizi, che dovranno essere molto competitivi e innovativi. E un importante impatto sul mondo industriale e su tutte le attività più commerciali della città. Le cifre precise danno grande crescita negli anni che hanno seguito le Olimpiadi. Questo è valso per Barcellona, Sidney e Londra". Su Atene, infatti, meglio sorvolare. 
Roma 2024, Montezemolo scende in campo per lo stadio: 'Senza addio finale'
Ma vediamole queste cifre. "Il budget di 5,3 miliardi? Non è così, perché 2,1 miliardi sono per gli impianti permanenti, mentre i 3,2 miliardi impianti per gli impianti temporanei, i costi di gestione e l'organizzazione, quest'ultima cifra verrà coperta da 1,8 miliardi di contributo certo del Cio e per il resto da ticketing, merchandising, licensing e sponsorizzazioni. Il nostro obiettivo realistico è annullare i 3,2 miliardi, per cui il vero budget per impianti e per quanto concerne i Giochi olimpici è di 2,1 miliardi".

Le altre candidate sono, lo ricordiamo, Los Angeles, Budapest e soprattutto Parigi considerata da molti la vera rivale di Roma. Tra le città che invece hanno ritirato la loro candidatura va ricordata Amburgo, considerata prima del ritiro tra le papabili per la vittoria finale. Il motivo è nel referendum con il quale la popolazione ha bocciato la stessa candidatura: hanno detto no il 51,6% dei votanti.
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