Tormarancia. Aspettando che caschi il casco

25 luglio 2013 ore 13:51, intelligo
Tormarancia. Aspettando che caschi il casco
di Orietta Giorgio. Ore contate per l’aggressore  col casco. Gli inquirenti infatti sono sulle tracce dell’uomo che nella serata di ieri ha cercato di uccidere una donna. Tutto si concentra sulla frase emblematica che l’ aggressore, poco prima di sparare alla vittima, ha gridato: “Cinzia Pugliese? Ti ho trovato!”. Queste parole, ascoltate dai testimoni che hanno assistito alla scena, potrebbero essere la chiave giusta per risolvere l’arcano. Qual’ è il movente? Cosa si nasconde dietro il passato della donna scampata alla morte per pura fortuna? Riassumiamo: lo scenario della sparatoria è sud di Roma, la location è un centro estetico, i protagonisti sono  la titolare e l’uomo con il casco che le ha sparato. Ci sono tutti gli elementi per la trama di un film western alla romana con dei precedenti oscuri. La donna, circa venti anni fa, era stata coinvolta in un’indagine su un’associazione a delinquere e nel gennaio 2012 qualcuno sparò alla vetrina del suo negozio inoltre suo figlio fu ascoltato come testimone nelle indagini dell’omicidio di Flavio Simmi, il gioielliere ucciso in zona Prati lo scorso anno. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato Tor Carbone e della Squadra mobile e si cerca di capire cos’ha armato la mano dell’uomo con il casco. Secondo gli agenti non si tratterebbe di un errore o di un gesto dettato da un impulso folle, si tratta, evidentemente, di un’aggressione premeditata, progettata e voluta. La sparatoria di ieri forse è collegata ad un fatto personale, ora il “centauro giustiziere” fuggito via a bordo della sua moto è braccato e condannabile. Basterà il casco che indossava ad evitargli la cattura?  
autore / intelligo
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