Domenica 27 marzo è Pasqua, cosa fare a Roma? Gli eventi

25 marzo 2016 ore 23:59, Andrea De Angelis
Domenica abbastanza soleggiata nella capitale, anche se in serata il cielo potrebbe tornare a coprirsi come accaduto spesso durante la settimana. Le temperature, costanti, saranno comprese tra i sette e i 16 gradi

Iniziamo con l'apertura straordinaria dei Musei civici

Fino al 28 marzo i Musei Civici della Capitale saranno animati, anche la sera, da una serie d’iniziative ed eventi all’insegna dell’arte, della musica e della cultura. Durante l’orario ordinario di apertura  sarà possibile visitare le collezioni e le mostre in corso, assistere agli spettacoli e partecipare alle attività in programma pagando il biglietto d'ingresso al museo. Per assistere gli spettacoli serali basterà invece un solo euro. Per tutti i dettagli clicca qui.

Ecco poi un concerto jazz proprio nel giorno di Pasqua!

Javier Girotto (sax) e Alessandro Gwis (piano) si esibiranno in duo alle 21:00 e 22:30 alla Centrale Montemartini. I due musicisti daranno vita a uno spettacolo straordinario dove il pubblico potrà apprezzare, tra le altre, sonorità elettroniche e radici popolari andine, musica colta europea e tango.

Domenica 27 marzo è Pasqua, cosa fare a Roma? Gli eventi
Proseguiamo 
con l'atteso Festival di Pasqua.

Dal 20 marzo al 15 maggio torna la nuova edizione del Festival di Pasqua, la prestigiosa manifestazione di arte, teatro e musica sacra fondata nel 1998 dal regista e scenografo italiano Enrico Castiglione, divenuta un appuntamento tradizionale a Roma
In occasione dell'anniversario della quindicesima edizione, il Festival di Pasqua offrirà numerosi appuntamenti dedicati allo straordinario patrimonio della Musica Sacra, con concerti che spaziano dalla musica polifonica e gregoriana ai capolavori dei grandi compositori del tardo romanticismo, nei più suggestivi luoghi della Città di Roma. Per maggiori informazioni clicca qui.  

Per volontà del presidente Mattarella il Quirinale ha aperto al pubblico. 

Le visite nel palazzo più noto d'Italia si svolgono dalle 09:30 alle 16:00.
Le prenotazioni si effettuano almeno 5 giorni prima della data della visita al numero 06.39967557. Le visite sono organizzate per un massimo di 30 persone.
Sono due le modalità previste. Il primo percorso passa per il Piano Nobile e il Piano terra e dura circa 80 minuti. Il costo è di1,50 euro
Il secondo percorso invece, oltre a quanto previsto nel primo, permette di visitare anche la Vasella, i Giardini, le Carrozze e i Finimenti per una durata di circa due ore e mezza. Il prezzo è questa volta di 10 euro, con riduzioni del 50% per i ragazzi dai 18 ai 25 anni, gli over 65 e gli insegnanti statali.

E sempre a due passi dal famoso colle di Roma c'è una mostra da non perdere. 

Fino al 26 giugno alle Scuderie del Quirinale la mostra mette a confronto Il Correggio e Il Parmigianino (Antonio Allegri e Francesco Mazzola), tra gli artisti più noti della prima metà del Cinquecento che regalarono alla città di Parma l'onore e l'onere di competere in quegli anni con le ben più note Roma e Firenze. Si potranno ammirare capolavori che arrivano da ogni angolo del mondo. Solo per citare alcuni esempi ecco la Madonna Barrymore (Washington, National Gallery of Art), il Ritratto di dama (San Pietroburgo, Museo Statale dell’Ermitage), La Scuola di Amore (Londra, National Gallery).

Veniamo alla storia del cinema: ecco una vera chicca per gli amanti del grande schermo.

"Girando a Cinecittà" racconta dal 1937 al 1989, la storia di Cinecittà e delle produzioni più importanti che si sono susseguite negli Studios e che hanno costituito la storia del cinema. Un percorso che rende omaggio agli interpreti più famosi e alle pellicole più celebri attraverso una ricca selezione di immagini fotografiche, montaggi di estratti filmici e un’accurata selezione di costumi. 
Ingresso dalle 09:30 alle 18:30, biglietti a partire da 10 euro.

E per chi vuole andare al cinema è nelle sale il film di Fabio De Luigi

Si tratta del primo film firmato interamente da Fabio De Luigi, "Tiramisù", che ha scritto e interpretato la pellicola mettendosi per la prima volta dall'altra parte della macchina da presa. "Tiramisù è una commedia brillante che prova, tra le altre cose, a smontare il mito del successo. Il successo, spesso, rende buffi. Avercela fatta, a volte, regala l’illusione che tutto ci sia concesso. Ma l’etica, più che la morale, se ne frega del nostro successo e prima o dopo, presenta il conto. Mi divertiva raccontare l’arroganza di chi perde il senso delle cose, la corruttibilità delle persone e la conseguente disponibilità nel farsi corrompere. Una società corrotta e corruttibile, abbassando il proprio livello di tolleranza verso la disonestà tende ad allargare così tanto le sue maglie, da farci passare attraverso anche un incapace come Antonio". ha spiegato lo stesso De Luigi.
 

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