Stavolta dal Trentino, ma l'albero di Natale a San Pietro è europeo

25 novembre 2016 ore 14:39, Micaela Del Monte
In Piazza San Pietro è già Natale. Questa mattina infatti al centro del colonnato del Bernini è spuntato un enorme abete rosso, segno che le feste si stanno davvero avvicinando.  L'albero, che è stato donato al Vaticano e che resterà in Piazza San Pietro per tutte le festività natalizie, arriva dalla Valsugana e precisamente dai boschi certificati Pefc dalla Val Campelle nel comune di Scurelle, nella Provincia autonoma di Trento, ai piedi della catena montuosa del Lagorai.

Pefc Italia è un’associazione senza fini di lucro che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione "Programme for Endorsement of Forest Certification schemes", cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. Quello donato al Vaticano è un abete rosso alto 25 metri, certificato per la gestione sostenibile della foresta d’origine. La pianta ha circa 85 anni di vita, un diametro iniziale alla base della chioma di 8 metri e un diametro del tronco di 70 cm, pesa60 quintali e nello stesso giorno in cui è stata abbattuta, domenica 13 novembre, una scolaresca della Valsugana ha piantato 49 alberi(larici e abeti rossi). Un atto simbolico, per sensibilizzare anche le giovani generazioni alla gestione attiva e sostenibile in una zona dove lo scorso autunno sono stati abbattuti alcuni alberi colpiti da un parassita.

Stavolta dal Trentino, ma l'albero di Natale a San Pietro è europeo
La tradizione dell’offrire l’abete natalizio è iniziata nel 1982 con Papa Giovanni Paolo II che, per la prima volta, ebbe in dono da un contadino che lo trasportò fino a Roma sul suo camion un abete proveniente dalle foreste della Polonia. Negli ultimi anni quasi tutti gli abeti sono venuti da foreste certificate Pefc italiane ed europee, cioè che forniscono garanzie per la loro gestione sostenibile e responsabile, dove ad esempio ad ogni pianta abbattuta segue sempre una azione di ripristino delle condizioni ambientali ottimali

Negli ultimi anni gli abeti donati al Papa sono arrivati davvero da ovunque, non solo foreste nostrane quindi, ma da tanti luoghi d'Europa. Lo scorso anno infatti il grosso abete è giunto dalla Baviera, nel 2014 fu la provincia di Catanzaro a fare il suo dono per adornare la Piazza di San Pietro. L'anno ancora prima invece, il grosso abete di 60 anni, proveniva da una foresta che la Baviera condivide con la Repubblica Ceca mentre nel 2011 la grossa conifera arrivò da Kobiletskaya Poliana, una località tra le montagne della provincia occidentale della Transcarpazia.
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