Viabilità Roma, piano Marino 2015 modello Nord Europa. Addio buche e spennellate di catrame...

26 gennaio 2015 ore 14:15, Marta Moriconi
marino stazione termini"Il 2014 è stato l'anno del ritorno nella legalità contabile dei conti del nostro Comune che abbiamo trovato con un miliardo di euro di disavanzo, il 2015 è  l'inizio degli investimenti per la manutenzione della nostra città, e quindi investimenti sulle strade e in particolare questo piano straordinario per le buche, che ci porterà già alla fine di marzo, tra 60 giorni, ad aver riparato il 5% della grande viabilità e alla fine dell'anno il 15%. Roma riparte e la manutenzione straordinaria che tanto attendeva adesso inizia". E' un contratto con i romani quello racchiuso in queste chiare parole del sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha presentato il piano di manutenzione delle strade. Numerosi interventi e per lo più duraturi: una missione quasi impossibile quella che si appresta a fare il primo cittadino non certo sostenuto dalle casse. Quali cambiamenti dunque? "Rispetto al passato cambiano due aspetti- ha spiegato il sindaco in Campidoglio- quello della trasparenza e dell'informazione dei cittadini, con ogni intervento a partire dalla Panoramica che avrà un countdown tramite display elettronico che indicherà l'inizio e quanti giorni mancano alla fine della riparazione di una strada, e anche il tipo di intervento, perché le strade non verranno più fatte con una 'spennellata' di catrame, ma verrà rifatto tutto il manto in modo da poter durare per alcuni anni". Ma non basta. Lo sguardo è a 360° per curare e smettere di tamponare i danni subiti dalla cittadinanza che riguardano il manto stradale ma anche una segnaletica insufficiente e usurata dal tempo. Proprio per quanto riguarda quest'ultimo aspetto ha infatti aggiunto Marino: "La rifaremo a partire da 143 scuole sulla grande viabilità e con dei biocomponenti che contengono delle sfere di vetro in modo che siano più visibili la notte e soprattutto potranno durare per alcuni anni. Da oggi quello che è normale nel Nord Europa comincerà a diventare normale anche a Roma".
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