Dopo il fucile al San Giovanni, un altro uomo armato a Termini: ma era un giocattolo

26 gennaio 2016 ore 11:31, Americo Mascarucci
Eccesso di zelo? Allarmismo ingiustificato? O allarmismo fuori controllo? 
E’ scattato l’allarme alla Stazione Termini nei confronti di un uomo, un piazzaiolo di 44 anni munito di fucile giocattolo, acquistato per il figlio che stava andando ad incontrare ad Anagni dove vive con la madre dopo che i genitori si sono separati. Peccato che il fucile, in base alle telecamere di sorveglianza della stazione, sia stato scambiato per un’arma vera al punto da costringere le forze dell’ordine ad evacuare la stazione, a bloccare il traffico ferroviario, e a dare luogo ad una caccia serrata nei confronti del potenziale terrorista che nel frattempo era salito a bordo di un treno diretto ad Anagni. Arrivato alla stazione è stato fermato da un Carabiniere che ha accertato come il fucile in realtà fosse un giocattolo completamente innocuo. 
Intendiamoci, nessuno sta dicendo che le forze dell’ordine abbiano sbagliato a far scattare tutte le necessarie misure di sicurezza, anche perché l’allarme terrorismo è concreto e sarebbe pericoloso sottovalutare eventuali allarmi che potrebbero essere segnalati.
Dopo il fucile al San Giovanni, un altro uomo armato a Termini: ma era un giocattolo
Meglio quindi controllare scrupolosamente ogni sospetto, prevenire il rischio prima ancora che si verifichi. 

Tuttavia se è vero che la paura fa novanta si ha come l’impressione che si stia diffondendo una vera e propria psicosi. Alzi la mano chi salendo su un autobus, una metropolitana o qualsiasi mezzo pubblico non mostri diffidenza verso un immigrato che magari sale a bordo con una valigia o con uno zaino. Cosa conterrà? Sarà stato controllato dalla Polizia? E se dentro ci fossero delle armi? 
E se magari quell’immigrato durante il tragitto apre quella stessa valigia o lo zaino magari per prelevarvi una bottiglia d’acqua è forse già tanto se non viene un infarto pensando che magari al posto della bottiglia potrebbe estrarre una pistola, una bomba, un fucile ecc. 
Un allarme altrettanto ingiustificato come quello di ieri alla Stazione Termini si era verificato prima di Natale all’ospedale San Giovanni di Roma. Anche lì era stato lanciato l’SOS da parte del personale sanitario sulla presenza di un uomo armato. Panico generale, anche se poi le ricerche hanno dato esito negativo. Nessun allarme, l’uomo si era già allontanato e alla fine non si era nemmeno ben capito se fosse stato realmente armato. Per non parlare delle valigie lasciate incustodite nelle stazioni e negli aeroporti perché magari i proprietari sono andati in bagno e in modo improvvido le hanno momentaneamente abbandonate. 
Insomma sicurezza sì ma occhio a non restare vittima della paura, con il rischio molto spesso di vedere il pericolo dove non c’è. Eppoi a forza di lanciare falsi allarmi si finisce con il sottovalutare il pericolo vero. 


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