IntelligoTv. Ddl anti-omofobia: le nostre interviste video (La Russa, Fazi, Maculan, Rondini)

26 luglio 2013 ore 16:50, intelligo
IntelligoTv. Ddl anti-omofobia: le nostre interviste video (La Russa, Fazi, Maculan, Rondini)
di Andrea De Angelis “In piazza per riscrivere la legge”; “L’omofobia non si contrasta limitando la libertà”; “Punire l’omofobia, rispettare le opinioni”: sono alcuni degli slogan che hanno animato il flash mob organizzato stamane in piazza Montecitorio dal Movimento UominiDonneBambini, che ha riunito davanti al Parlamento oltre cento persone imbavagliate e incatenate in segno di protesta per il ddl contro omofobia e transfobia. Ai microfoni di IntelligoTv, le portavoci del movimento hanno voluto spiegare il significato profondo di questa protesta. “Siamo contrari all’omofobia e ad ogni forma di discriminazione, ma questo ddl va riscritto”, afferma Beatrice Fazi, e ammonisce che: “non si può affrontare un tema così importante ad agosto, va discusso prima con la gente e con il mondo dell’associazionismo”. Per Maria Cristina Maculan è importante sottolineare l’eterogeneità del movimento: “Il nostro discorso riguarda la cittadinanza nel suo complesso e il diritto di ognuno a esprimere liberamente il proprio parere: non ci rivolgiamo solo ai cattolici, ma a tutte le cittadine e i cittadini italiani”. Per Fratelli d’Italia in piazza c’è il deputato Ignazio La Russa, che alla nostra domanda sulla bontà del ddl risponde così: “Se significa tutela del diritto di chi sceglie liberamente una propria sessualità diversa da un altro, la considero non soltanto utile, ma assolutamente indispensabile; purché non intacchi la possibilità di esprimere, senza offendere mai, il proprio pensiero”, e fa un esempio: “Se il Papa dirà ancora che il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è possibile, questo non può essere un reato”. Ai nostri microfoni parla anche l’onorevole leghista Marco Rondini, che si dice assolutamente contrario al ddl. “Viene lasciata troppa discrezionalità ai magistrati di stabilire se si possano constatare gli estremi perché venga contestato il reato, siamo dinanzi ad un obbrobrio giuridico”, e denuncia: “Rischiamo di avere fuori dal carcere chi investe ed uccide una ragazza, come accaduto la scorsa settimana a Gorgonzola, ma di vedere giudicato colpevole chi esprime liberamente il proprio pensiero”. A parlare è anche Rosario, uno dei due ragazzi omosessuali che hanno messo in atto una provocazione durante il flash mob, con un bacio pubblico durato diversi minuti. Quando gli chiediamo cosa pensa dei reati di opinione, risponde: “Penso che siano un qualcosa che non riguarda il ddl anti-omofobia presentato in Parlamento, trattandosi solo di un tentativo di estensione della Legge Mancino, e non è possibile dubitare che qualsiasi giudice è in grado di distinguere l’incitamento all’odio e alla discriminazione dall’espressione del dissenso”, afferma  quindi come: “bisogna stare molto attenti a non creare un consenso basato sull’ideologia”.  
autore / intelligo
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