Pertini, analisi del sangue col modello "Hub & Spoke": cambia il prelievo

26 luglio 2016 ore 12:42, Adriano Scianca
C'era anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ieri, nella palazzina B dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma per inaugurare il Laboratorio di Microbiologia e Immunologia, parte del primo Hub della rete di laboratori specialistici. Ad accogliere Zingaretti il commissario straordinario della Asl Roma 2 Flori Degrassi. La struttura, finanziata dalla Regione con 15 milioni di cui 2,888 per i lavori che interessano i 2200 mq (circa 1300 euro/mq) è in linea con il processo di riorganizzazione dei laboratori regionali sulla base del modello Hub & Spoke che trova nel Lazio "la prima vera sperimentazione a livello nazionale". 

Pertini, analisi del sangue col modello 'Hub & Spoke': cambia il prelievo
L'Hub & Spoke, ha illustrato Degrassi, prevede la centralizzazione nel laboratorio di esami di complessità media o alta, o a bassa richiesta (definiti appunto Hub) e allo stesso tempo il mantenimento di esami di base nei laboratori (definiti Spoke). "Questi laboratori sono importanti per il Pertini ma anche per il futuro della sanità del Lazio perché è la concretizzazione di quella ricostruzione delle reti di cura che stiamo portando avanti. Prima c'erano tanti piccoli laboratori che lavoravano sangue diffusi nel territorio", ha detto Zingaretti. "Una delle scelte strategiche - ha aggiunto - per migliorare la qualità del servizio e abbassare i costi è stata proprio quella di costruire dei grandi Hub ai quali arrivano i prelievi fatti nei centri prelievi ma che lavorano con tecnologia d'avanguardia le dosi in un unico centro. In questo caso migliora la qualità e diminuiscono i costi. A regime sono previsti risparmi per 20 milioni di euro l'anno a fronte di un investimento su tutta l'area, quando sarà completa, di circa 15 milioni di euro". 

Le reti regionali Hub & Spoke, ha spiegato ancora il presidente della Regione, hanno ognuna una capacità produttiva “compresa tra gli 8 ed i 12 milioni di esami” e “saranno dotate di tecnologie di assoluta avanguardia, in grado di garantire ogni tipologia diagnostica con qualità elevata e a costi molto più bassi del passato, con risparmi complessivi anche del 15-20%, a fronte di una capacità produttiva di gran lunga maggiore. Questo nuovo modello basato sulla centralizzazione delle attività e degli acquisti sta partendo in tutta la regione: Sant’Eugenio, San Camillo, San Filippo Neri, Latina, Viterbo e Frosinone e andrà a regime entro la fine di quest’anno garantendo un risparmio di più di 20 milioni di euro l’anno”.
 
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