Lucio Dalla tra parole, suoni e immagini: super mostra al Vittoriano

26 luglio 2016 ore 12:28, intelligo
A quattro anni dalla morte, Roma ricorda un grandissimo della musica italiana: Lucio Dalla. Al complesso del Vittoriano è in corso la mostra dedicata all'artista bolognese che ripercorre attraverso scatti inediti la vita del cantautore bolognese da Banana Republic del 1979 fino al marzo del 2012.
Curata dal critico e giornalista musicale Ernesto Assante "Lucio Dalla, immagini e parole" è suddivisa in due sezioni: la prima dedicata alla vita privata dell'artista, la seconda al rapporto di Dalla con la natura, spesso fonte di ispirazione: dal mare delle Tremiti al golfo di Sorrento, dalla Puglia alla Sicilia. Lungo tutto il percorso la colonna sonora con i suoi più grandi successi e gli scatti di grandi fotografi come Giovanni Canitano, Guido Harari, Fabio Lovino, Carlo Massarini, Fausto Ristori e Luciano Viti. Non solo. Il film documentario "Senza Lucio" di Mario Sesti ricostruisce la vita del cantautore attraverso le parole degli amici più stretti. 
Alle foto dei concerti il curatore ha preferito quelle che ritraggono l’artista in una dimensione più privata, ironica e personale con l’obiettivo di “fornire un ritratto a tutto tondo dell’universo Dalla: un universo fatto di successo popolare e di riconoscimenti pubblici, non meno che di profondità, spiritualità, sofferenza, amicizia e collaborazione, attenzione e passione”.  

Lucio Dalla tra parole, suoni e immagini: super mostra al Vittoriano
La mostra (aperta fino al 2 ottobre) è parte integrante della rassegna estiva "Vittoriano, appuntamenti d'arte e musica" in programma fino al 30 settembre sulla Terrazza Panoramica del Vittoriano. “Questa iniziativa ha un valore preciso, perchè rende omaggio a un autore capace di interpretare l’anima e la storia di un paese, il nostro, in costante movimento; di intrecciare le culture regionali cantando in mille diversi dialetti, fino a unire il nord e il sud, il dentro e il fuori dell’Italia in una sola trama di concetti e di sentimenti”- spiega Edith Gabrielli, direttrice del Polo museale del Lazio. 

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...