Centrodestra a Roma, Augello (Idea): "Marchini l'unica novità, tutto il resto è remake"

27 aprile 2016 ore 13:16, Andrea De Angelis
Continua lo tsunami del centrodestra a Roma e a poco più di un mese dal voto c'è ancora chi parla di un possibile avvicinamento tra Bertolaso e Marchini. Intanto Giorgia Meloni dice che il centrodestra è passato e lei è al lavoro per uno nuovo. IntelligoNews ne ha parlato con il senatore Andrea Augello, esponente di Idea ed ex Ncd...

In che senso il centrodestra ha bisogno di qualcosa di nuovo e chi sono i nuovi nelle liste di Giorgia Meloni? 
"Non voglio entrare nelle liste della Meloni. Certamente a Roma dopo quanto successo è finita la credibilità del centrodestra. Ovviamente non la credibilità personale dei leader, ma della proposta di una coalizione di centrodestra. Mi sembra evidente che questa roba non c'è più".

Una ferita non rimarginabile neanche a livello nazionale?
"Onestamente sono la persona meno adatta a rispondere perché nel repertorio non ho nessuno degli atteggiamenti che hanno dominato la scena in questo momento. Bisogna chiederlo a Giorgia Meloni, a Matteo Salvini e a Silvio Berlusconi. Loro si sono sfidati, sconfessati, oltraggiati a vicenda. Avranno avuto le loro ragioni, ma io non sono in grado di dare una risposta a questa domanda". 

Centrodestra a Roma, Augello (Idea): 'Marchini l'unica novità, tutto il resto è remake'
Invece la risposta all'elettorato di centrodestra chi la dà? A un mese dal voto è grande il rischio di disaffezione e relativo astensionismo.
"Non è un mistero che noi sosteniamo il movimento civico di Marchini perché pensiamo che se si vuol fare qualcosa di nuovo intanto si debba iniziare dalle persone nuova (ride, ndr). Tanto per dare un senso alle parole, è evidente che se si vuole portare una ventata di novità e ci si comporta come se fossimo ancora nel 2008 con un retropensiero sui bilancini delle percentuali di partito perché poi si deve fare la lista nazionale, è un po' difficile che si possa essere portatori di novità. Poi rispetto tutti, ciascuno ha dignità e la hanno i suoi contenuti. Però credo che le possibilità di successo del movimento di Marchini in questo clima, a partire soprattutto dalla metà della campagna elettorale quando gli indecisi si dovranno posizionare, siano molto elevate. Le uniche novità a Roma sono Marchini e Raggi. Tutti gli altri onestamente hanno dato luogo a una sorta di remake, di ripetizione di atteggiamenti, rituali, linguaggi che non sono nuovi e neanche nelle corde dei romani". 

Un possibile avvicinamento tra Bertolaso e Marchini all'ultimo minuto è possibile o è fantapolitica? Lei ne sa più di noi...
"In realtà il mio è poco più di un ruolo di orientamento di un mondo umano e politico. Non ho alcun ruolo organizzativo. Mi sembra inverosimile che alla fine accada questa cosa perché io credo che il tempo tecnico sia scaduto domenica scorsa. Berlusconi ha fatto una scelta di realpolitik".

Ovvero?
"Nel senso che ha temuto che Salvini potesse reagire molto male a questa vicenda. Quindi non credo che tornerà indietro". 
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