Mafia Capitale: chieste condanne per Buzzi e Carminati, parola alle difese

27 aprile 2017 ore 17:18, Luca Lippi
È terminato il primo giro della fase processuale su Mafia Capitale, quello dove si acquisiscono le prove e si sentono gli imputati per i chiarimenti. Questa prima fase si è chiusa con la requisitoria  del pm Paolo Ielo al termine della quale, sentiti anche gli altri pm, Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli, hanno chiesto condanne pesantissime per i principali imputati: 28 anni di reclusione per Massimo Carminati e 26 anni e 3 mesi per Salvatore Buzzi, considerati i vertici dell'associazione criminale. Chiesti anche 21 anni di reclusione per l'ex amministratore delegato di Ama, Franco Panzironi e 19 anni e 6 mesi per Luca Gramazio, ex consigliere comunale e poi consigliere regionale. La parola ora passa alle difese e quindi si entra di fatto nella seconda fase. 
Per la sentenza di primo grado si parla della meta del mese di luglio, non ci sono i tempi tecnici per ipotizzare il mese di giugno come indicato da alcuni media.
Mafia Capitale: chieste condanne per Buzzi e Carminati, parola alle difese
Secondo i pm Carminati deve essere condannato a 28 anni di carcere perchè è ritenuto dalla procura il capo e l’organizzatore dell’associazione mafiosa. A Salvatore Buzzi, devono essere inflitti 26 anni e 3 mesi di carcere. L’aggiunto Ielo e i sostituti Giuseppe Cascini e Tescaroli, hanno impiegato quattro udienze per indicare le prove e le verifiche effettuate che sono alla base delle loro richieste. Diciannove anni e 6 mesi invece la richiesta per Luca Gramazio, ex consigliere prima del comune di Roma e poi della Regione Lazio, e 21 anni per Franco Panzironi, ex ad di Ama. Le accuse per i 46 imputati, vanno, a seconda delle posizioni, dalla corruzione, alla turbativa d’asta, l’usura, fino all’associazione mafiosa. Il gruppo, secondo la procura di Roma, avrebbe condizionato per anni, con tangenti e minacce la gestione di appalti e risorse della pubblica amministrazione. 
Dopo le richieste dell’accusa, le udienze del 2 e 3 maggio saranno dedicate alle parti civili e dall’8 maggio inizieranno le arringhe difensive: ogni settimana verranno prese in esame 12 posizioni processuali, a cominciare da quelle con il minor numero di capi d’accusa. A giugno prenderanno la parola gli avvocati delle persone ritenute a capo della presunta associazione: il 5 e il 6 giugno, in particolare, sono previsti gli interventi degli avvocati Alessandro Diddi e Piergerardo Santoro, per gli imputati Salvatore Buzzi, la sua compagna Alessandra Garrone, il commercialista Paolo Di Ninno, e la sua collaboratrice Emanuela Bugitti. 
Mentre il 12 e il 13 giugno saranno gli avvocati Bruno e Ippolita Naso a parlare, davanti alla corte presieduta da Rosanna Iannello, per Massimo Carminati, e i suoi stretti collaboratori Fabrizio Franco Testa e Riccardo Brugia. 

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autore / Luca Lippi
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