Lazio, i grillini minacciano ricorso e Storace twitta a Zingaretti: «Via auto Blu»

27 febbraio 2013 ore 17:26, Alessandra Mori
Lazio, i grillini minacciano ricorso e Storace twitta a Zingaretti: «Via auto Blu»
Emergono i dati definitivi. Concluso lo spoglio dei voti nel Lazio, secondo i dati definitivi del Viminale, Nicola Zingaretti vince le elezioni regionali con 1.330.398 voti pari al 40,65% . Il candidato del centrodestra Francesco Storace ottiene invece 959.685 voti pari al 29,32%. Segue Davide Barillari del Movimento 5 stelle, che con 661.865 voti, arriva al 20,22%.
E subito arriva un tweet dell’avversario Storace che signorilmente rinnova gli auguri: «Presidente Zingaretti, auguri. Ora per cortesia togliamo di mezzo le auto blu. E già che ci siamo, subito la legge per i poteri a Roma». Vanno da 71 a 50 il numero dei politici che andrà alla Pisana. Dieci provengono dal listino Zingaretti, 13 dal Pd, due dalla lista civica Zingaretti, 1 a Sel, Psi e Centro democratico. Al centrosinistra 28. All’opposizione siederanno, oltre a Storace, nove del Pdl, 7 grillini e 2 centristi. Tra gli esclusi, Touadì e Imma Battaglia. Tra gli eletti Michele Baldi. Primo degli eletti a Roma è Luca Gramazio, capogruppo uscente del partito in Campidoglio. A seguire, in ordine, per il Pdl, Giuseppe Cangemi assessore regionale uscente agli Enti locali e sicurezza, ambiente e sviluppo sostenibile, Pietro Di Paolo, assessore uscente allo Sviluppo Economico e Agricoltura, Antonello Aurigemma, ex assessore capitolino alla Mobilità , Adriano Palozzi, sindaco di Marino e presidente uscente di Cotral ( primo degli eletti in provincia di Roma) e infine Fabio De Lillo. Primo dei non eletti invece Luca Malcotti, assessore regionale uscente alle Infrastrutture e lavori pubblici e Massimo Cacciotti, prima commissario e poi presidente dell’Ater della provincia di Roma. Intanto Davide Barillari del movimento 5 stelle avverte: «Lo stipendio dei consiglieri sarà tagliato a 2.500 euro netti al mese». E sempre M5s denuncia che ci sarebbero 5.000 voti in meno da schede annullate, ragion per cui i grillini starebbero valutando il ricorso. «La perdita in parte è stata recuperata», spiega l’avvocato Alessandro Canali, legale del M5S, «perché in seguito alla risonanza mediatica data alla vicenda molti presidenti di seggi hanno deciso di assegnare le schede contestate al Movimento 5 Stelle e tanti voti li abbiamo recuperati». Sempre secondo il legale la stima del danno deriverebbe da un plafond di 10 mila schede “ballerine” assegnate come nulle e rimaste chiuse nelle urne e per rimetterle in campo l’unico modo sarebbe ora il ricorso al Tar.
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