De Rossi si redime a Le Iene Show: così chiude il caso Mandzukic - VIDEO

27 gennaio 2016 ore 11:38, Micaela Del Monte
Sono passati ormai quattro giorni da Juventus-Roma e oggi Daniele De Rossi ha deciso di tornare a parlare di quello che è accaduto con Mario Mandzukic durante la partita di domenica scorsa. "Zingaro di m..."aveva urlato il centrocampista giallorosso al centravanti croato in seguito ad un fallo da gioco per cui l'attaccante della Juve si era forse lamentato un po' troppo. Fatto sta che il capitano della Roma ha deciso di chiedere scusa al collega. 

 
Intervistato alle Iene il centrocampista della Roma ha quindi spiegato cosa è accaduto in campo ha soprattutto fatto un passo indietro riguardo alle sue parole. Ecco un'anticipazione del servizio che andrà in onda stasera alle 21.10 su Italia 1 a Le Iene Show.

Iena: "Cosa è successo con Mandzukic?" 
De Rossi: "L’avete visto. Sono stato beccato da una telecamera mentre dicevo una frase che, insomma, dovevo evitare di dire. Non è la prima volta che si dicono queste frasi e ogni tanto capita in campo…Va beh, dire che se ne dicono tante e che in campo se ne dicono di peggio e che il calcio in quei 90 minuti livella un po’ tutti verso il basso, non è una giustificazione. Insomma, evitiamo di dirle o, come ha detto il mister, copriamo la bocca". 
Iena: "Cassano non te l’ha mai insegnato a parlare con la mano davanti?" 
De Rossi: "Cassano è cintura nera di mano davanti". 
Iena: "Adesso che l’audio funziona, vuoi dire qualcosa a Mandzukic?" 
De Rossi: "Mi dispiace, mi dispiace per chi si sente offeso per quella frase".

Nel post partita Spalletti aveva anche spiegato come l’offesa del suo calciatore fosse anche una reazione all’atteggiamento di Mandzukic. “Ci ha preso per il c…. per dieci minuti”, aggiungendo un consiglio a De Rossi: “La prossima volta dovrà fare quel che tutti fanno, ovvero coprirsi la bocca con una mano".


Insomma, per ora il caso è chiuso visto anche che nei provvedimenti del Giudice Sportivo, come previsto, non c’è traccia dell’episodio di Torino. Il caso non rientra infatti tra quelli punibili con la prova tv, ma visto il clamore mediatico non è escluso che il procuratore federale possa aprire un’indagine, convocando nei suoi uffici tutti protagonisti (giocatori e arbitri) per ricostruire i fatti.
L’eventuale deferimento porterebbe poi a una probabile multa mentre è assai difficile ipotizzare una squalifica del giocatore prevista nei casi più gravi. In ogni caso non se ne parla prima di qualche mese, considerati i tempi della giustizia sportiva. Proprio De Rossi è stato sanzionato dal Tribunale Federale Nazionale lo scorso novembre con un’ammenda di 7500 euro per il gestaccio rivolto ai tifosi laziali nel derby giocato sei mesi prima. Ma non è stato né il primo e non sarà di certo l'ultimo...
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