Atac, guerra all'evasione: ricerca 250 controllori volontari. Come funziona

27 gennaio 2017 ore 11:37, intelligo
L'#Atac, sul suo portale ufficiale, ha pubblicato una nota nella quale annuncia di aver ''approvato un piano gestionale finalizzato all'incremento del personale operativo, e precisamente degli agenti di stazione e del personale di verifica biglietti. La procedura, attuata oggi attraverso specifica disposizione gestionale – spiega la nota dell'azienda – verrà attivata solo su base volontaria ed è indirizzata a tutto il personale non di front line, ed è finalizzata a reperire 250 risorse da dedicare alle attività per cui è previsto il rinforzo operativo. Per tutti coloro che posseggono questi requisiti sarà sufficiente fare domanda entro trenta giorni''. Una scelta che, spiega l'azienda nella nota ''è stata decisa per incrementare l'efficacia di Atac sul territorio e per il rafforzamento dei ruoli operativi, oltre che per efficientare la spesa per il personale di staff. L'azienda spiega poi che, in concomitanza con questa procedura, ''eventuali dipendenti che fossero interessati a ruoli operativi diversi da quelli indicati – spiega ancora la nota – potranno approfittare della selezione in corso per comunicare le proprie esigenze, che saranno valutate sulla base delle disponibilità aziendali''.

[imege:left] Soddisfatta l'assessore Linda #Meleo, che così si esprime sul suo profilo Facebook: ''I cittadini ci chiedono più controlli su metro e bus. La lotta all’evasione sul trasporto pubblico è per quest’amministrazione una priorità. Per questo abbiamo chiesto ad Atac di avviare un interpello, una call interna, per aumentare il numero dei controllori. Vogliamo più personale sugli autobus, ai capolinea e nelle metropolitane. Il nostro obiettivo – dice – è di attuare un piano straordinario di lotta all’evasione che possa portare non solo ad un incremento massiccio dei controllori ma soprattutto al recupero di milioni e milioni di euro. Risorse che potranno poi essere reinvestite per rilanciare la stessa Atac e migliorare così la mobilità della Capitale. Inoltre è di fondamentale importanza il messaggio culturale che vogliamo lanciare: il servizio di trasporto pubblico appartiene ai cittadini e chi non paga il biglietto magari risparmia 1,50 euro ma fa un grande dispetto alla comunità. A tutti noi''.
autore / intelligo
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