Raggi sul passo indietro del magistrato: "Tutino? Una delle valutazioni, il nome arriverà presto"

27 settembre 2016 ore 15:35, intelligo
Prima fu: "Io sono disponibile, aspetto le decisioni delle persone competenti e con la casta non ho nulla a che fare". Lo afferma, in un'intervista al Messaggero, Salvatore Tutino, magistrato della Corte dei Conti che sarebbe stato individuato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi per riempire la casella dell'assessorato al Bilancio, rimasta vuota dopo le dimissioni di Marcello Minenna. "La casta - aveva continuato rispondendo alle polemiche e agli attacchi che, nel 2013, ricevette da alcuni esponenti del movimento 5 stelle - da che mondo è mondo è collegata alla politica, quindi ai politici non a me". 

Quanto al rapporto con la Raggi era stato chiaro: "Io nemmeno la conosco tanto quindi non capisco perché dovrei sentirla al telefono". Poi deve aver cambiato idea. 

Il consigliere della Corte dei Conti si è fatto da parte nella corsa. A raffreddare la disponibilità a far parte della squadra della sindaca l'accusa di far parte della casta che gli è stata mossa da alcuni esponenti grillini a cominciare da Roberto Fico. "Non posso accettare -spiega all'Adnkronos Salvatore Tutino- accuse totalmente infondate e prive di ogni elemento di verità. Avevo dato la mia disponibilità consapevole delle difficoltà e dei rischi che l'impegno avrebbe comportato. 
Ma pensavo a difficoltà legate
Raggi sul passo indietro del magistrato: 'Tutino? Una delle valutazioni, il nome arriverà presto'
all'impegnativo lavoro che mi sarei trovato ad affrontare come assessore al bilancio della Capitale". 
 "Invece da diversi giorni - continua Tutino- sono sulla graticola sottoposto a esami surreali. Sono diventato oggetto di una contesa in cui, più che i curricula, contano le illazioni e dove le falsità e le beghe di una certa politica fanno aggio su professionalità e impegno. Gli attacchi, del tutto ingiustificati, da parte di esponenti della forza politica che dovrà sostenere le scelte della giunta, minano alla base ogni possibilità di un proficuo lavoro. Perciò, nel ringraziare la sindaca per la considerazione, ritiro la mia disponibilità a fare l'assessore al bilancio. Continuerò, con serenità e rinnovato impegno, a dare il mio contributo alla Corte dei conti". 
A questo punto ha chiuso definitivamente l'arringa la stessa sindaca di Roma così: Tutino? "Era una delle persone che stavamo esaminando, ma il nome arriverà presto". E così lasciando il Campidoglio per andare in Senato dove è attualmente in corso l'audizione su Roma 2024, ai microfoni di Skytg24 ha commentato la notizia, anticipata dall'Adnkronos, dell'addio del magistrato all'assessorato in  Campidoglio. 
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