La legalità secondo Minniti: beni delle mafie a occupanti sgomberati

28 agosto 2017 ore 14:11, Americo Mascarucci
Dopo gli scontri di Piazza Indipendenza a Roma seguiti allo sgombero di un immobile occupato abusivamente da rifugiati eritrei e somali, il Viminale è deciso a tracciare, in accordo con gli enti locali, delle linee guida che consentano di affrontare le tante situazioni presenti in varie città d'Italia. Va detto che le occupazioni abusive non riguardano soltanti gli immigrati più o meno regolari, ma in alcune regioni riguarda anche famiglie italiane non abbienti che hanno occupato immobili statali o comunali perché rimasti senza casa. Si tratta di coiugare i contenuti del pacchetto sicurezza nelle città varato da Minniti e Orlando per reprimere le sacche di illegalità nei centri urbani, con l'esigenza di tutelare i diritti di chi, senza casa si è trovato nella condizione di dover occupare per necessità. Una cosa è certa: il Viminale ha stabilito come linea di condotta quella di non eseguire sgomberi se non vi sono alloggi alternativi da assegnare agli occupanti. Il problema però resta uno: dove trovare gli alloggi?
La legalità secondo Minniti: beni delle mafie a occupanti sgomberati

LE IPOTESI
Fra le ipotesi sul tappeto la più accreditata che il ministro Marco Minniti è intenzionato a presentare agli interlocutori del tavolo tecnico convocato al Ministero, ossia Anci e regioni, è d utilizzare gli immobili sequestrati alle mafie. 
In Italia, sono oltre 17mila, tra immobili e aziende, i beni definitivamente confiscati alle mafie, in base ai dati aggiornati al 30 settembre 2015 e censiti dall’Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati. Di questi 9.310 risultavano, alla data della rilevazione, destinati, mentre 7.955 in gestione e 312 usciti dalla gestione. Su questo punto si è espresso anche Antonio Giannelli, presidente del Sinpref, associazione sindacale dei funzionari prefettizi. Quella di utilizzare i beni confiscati come soluzione abitativa alternativa per gli occupanti “è un’idea che non può non trovarci d’accordo”, ha sottolineato Giannelli.
Particolarmente scabrosa la situazione degli alloggi occupati a Roma che dovrebbe essere oggetto di un apposto incontro fra Minniti e il sindaco Virginia Raggi che sarà oggetto di un apposito incontro. Ora tutto starà nel capire se le linee guida ministeriali saranno accolte positivamente dagli enti locali. Il problema sta anche nelle competenze di Prefetti e sindaci: in questi ultimi anni i prefetti si sono trovati a decidere l'indivuduazione di alloggi per migranti contro la volontà delle comunità locali dando luogo a proteste di cittadini e istituzioni. Ma si trattava il più delle volte di strutture private abbandonate. Adesso se passerà la linea di mettere a disposizione i beni confiscati alle mafie le soluzioni potrebbero essere meno complicate. Ma i territori accetteranno di accogliere i migranti sgomberati altrove?

#minniti #occupazioni #benimafie

caricamento in corso...
caricamento in corso...