Maestra deceduta a Roma, Regione: "Non è meningite da meningococco". Cos'è

28 dicembre 2016 ore 16:27, Americo Mascarucci
"In relazione al decesso della donna morta il 26 dicembre scorso presso il Policlinico Gemelli si precisa che, effettuati gli esami presso la struttura ospedaliera universitaria del Gemelli, non si tratta di meningite meningococcica, ma di una forma dovuta al batterio Escherichia coli, senza rischio di trasmissione diretta da persona a persona". 
E' quanto si legge in una nota della Regione Lazio.
"In accordo con raccomandazioni internazionali - prosegue la Regione - si comunica inoltre che, in seguito alle prime informazioni, la Asl Roma 2 ha fatto eseguire la profilassi precauzionale dei contatti stretti (circa una trentina di persone). La donna, che insegnava presso la scuola Cesare Battisti alla Garbatella e aveva poco più di 50 anni, era stata ricoverata il giorno di Natale presso l'ospedale San Giovanni e successivamente era stata trasferita al Policlinico Gemelli".
Maestra deceduta a Roma, Regione: 'Non è meningite da meningococco'. Cos'è

"La profilassi per la famiglia della paziente è scattata il giorno di Natale - conclude la Regione - mentre per gli alunni, le loro famiglie e per il personale della scuola in contatto con la donna è scattata grazie all'intervento della Asl Roma 2, in collaborazione con l'Autorità scolastica, nella giornata di ieri 27 dicembre a seguito della notifica da parte del Pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni".
La Asl RmC infatti aveva inviato una email ai genitori in cui scriveva che "presi contatti telefonici con i rispettivi Laboratori di Microbiologia dei suddetti ospedali, è stata consigliata la profilassi antibiotica indicata per la Meningite Meningococcica, già praticata dal personale sanitario e dai familiari della paziente. Si raccomanda, perciò, previo consulto con il medico curante o pediatra l’assunzione per gli adulti, che abbiano avuto contatti stretti in un luogo chiuso per più ore al giorno con la professoressa (deceduta, ndr) di una cpr di Ciprofloxacina 500 mg. e l’assunzione di Rifampicina 600 mg. 1 cpr due volte al dì per due giorni per gli alunni della classe dove insegnava la suddetta docente".

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