Unioni civili, sul registro di Marino l'amore per tutti, ma si canta Bella Ciao in Aula

28 gennaio 2015 ore 15:16, Marta Moriconi
MARINO 2Festa in Aula Giulio Cesare quando l'assemblea capitolina ha approvato la delibera sulle unioni civili. Urla di gioia, applausi e abbracci tra il pubblico dove era seduto anche Nichi Vendola, e un canto a risuonare: Bella Ciao. E infatti soddisfatti si sono detti i movimenti Lgbt e tutti i sostenitori della delibera. Eppure Marino ha parlato di amore uguale per tutti (quelli che lo condividono verrebbe da aggiungere). Un registro delle unioni civili è per il primo cittadino "un atto di civiltà e di rispetto delle persone, ma ci allinea al resto del mondo occidentale, in linea con i principali Paesi europei con cui condividiamo la nostra storia politica e culturale. L'importante discussione portata avanti dall'Assemblea capitolina, che ha coinvolto sia la maggioranza che l'opposizione, ha dato alla città un provvedimento che riconosce i diritti di tutti i suoi cittadini, nessuno escluso. Ringrazio dunque tutti i consiglieri e le consigliere che hanno votato il Registro, ma anche tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questo storico traguardo". E che Marino parla "dell'alto valore simbolico del provvedimento" c'è da credere che la sveglia al Parlamento diventerà un allarme.  
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