Roma, firme false M5S per Raggi: è caccia alla talpa interna

28 marzo 2017 ore 11:18, Americo Mascarucci
Non c'è pace per il sindaco di Roma Virginia Raggi e per la Giunta capitolina. Come se non bastassero le inchieste giudiziarie in corso ecco che adesso spunta anche il sospetto che vi possano essere stare irregolarità nella raccolta delle firme per presentare la candidatura della Raggi. Il caso sarebbe esploso in seguito alla denuncia del consigliere comunale Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini che ha effettuato un accesso agli atti proprio sulle firme per la presentazione della candidatura del Movimento 5 Stelle e di Virginia Raggi a sindaco di Roma. 
Della vicenda si è interessato anche il programma di Italia Uno Le Iene che ha intervistato Onorato facendo scoppiare il caso politico. 
Sotto accusa c'è soprattutto è la validità dell’atto principale, ovvero il modulo con cui si presentano le firme dei cittadini: quello dei 5 stelle sarebbe datato 20 aprile e segnalerebbe 1352 nominativi. Peccato che i banchetti per la raccolta delle firme sarebbero stati aperti il 23 aprile, tre giorni dopo la consegna del modulo. 

LA POLEMICA
Secondo l’esperto di diritto amministrativo Bruno Santamaria e una fonte della direzione dei servizi elettorali del ministero dell’Interno intervistati da Le Iene la validità del documento sarebbe nulla, quindi anche l'elezione della Raggi a sindaco potrebbe essere irregolare.
Sarà davvero così? Certo che la polemica non tarda a divampare con la Raggi che ovviamente si difende:
"Abbiamo sempre risposto tramite i delegati di lista, che sono peraltro due avvocati, che mi hanno rassicurato. Comunque effettueremo anche ulteriori controlli e verifiche, ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi delegati non c’è alcuna irregolarità". 
Tutto regolare anche per l’avvocato Alessandro Canali, delegato di lista del Movimento 5 stelle. 
"Io inizio la raccolta sottoscrizioni e apro l’atto principale - spiega - poi lo chiudo successivamente. E’ una fattispecie a formazione progressiva. Lo prevede la legge".
Nessuno scandalo dunque? Non la pensa così il Pd che chiede chiarezza.
Alessia Morani mette in dubbio la validità della permanenza della Raggi in Campidoglio: "Se confermato il metodo firme false, la sindaca Raggi sarebbe stata eletta con un falso e sarebbe dunque abusiva. La cosa che indigna oltremodo - prosegue Morani - è l'atteggiamento reticente e spocchioso della prima cittadina che evade le domande del giornalista"
Roma, firme false M5S per Raggi: è caccia alla talpa interna

I SOSPETTI
Ma come al solito anche stavolta più che agli avversari politici si sospetta che il caso sia nato all'interno del Movimento 5Stelle dove su Roma la guerra si fa sempre più cruenta. Cresce infatti nella base romana pentastellata il malcontento verso la Raggi e quindi inevitabilmente c'è chi, come avviene ormai puntualmente, vede dietro questo nuovo scoop  la regia della dissidenza interna. Ovviamente si tratta di ipotesi che lasciano il tempo che trovano, anche se non è comunque un mistero per nessuno il fatto che un'eventuale dipartita della Raggi dal Campidoglio, non dispiacerebbe ad una parte del Movimento. 
Insomma, c'è stata la classica talpa?

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