Acea chiude i rubinetti a Roma, acqua col contagocce: le zone "a secco"

29 agosto 2017 ore 11:42, Americo Mascarucci
Acea chiude i rubinetti a Roma per fronteggiare l'emergenza siccità. I romani si vedranno razionare l'acqua soprattutto nelle ore notturne. La decisione è stata adottata dall'azienda capitolina che gestisce il servizio idrico in accordo con la Regione Lazio dopo che si è reso necessario razionare il prelievo di acqua dal lago di Bracciano che si è andato sempre più ritirando. Naturalmente la decisione non è stata accolta positivamente dai romani e le polemiche non mancano di certo.
Acea chiude i rubinetti a Roma, acqua col contagocce: le zone 'a secco'

LA NOTA DI ACEA
"Il piano straordinario di riduzione - spiega Acea - si è reso necessario a causa del perdurare di una straordinaria siccità (è piovuto il 70% in meno rispetto alla media degli ultimi tre anni) che sta via via assottigliando le fonti di approvvigionamento. Al momento infatti lo scenario, con l’incremento dei consumi a causa del rientro in città dopo le vacanze, si presenta molto serio. Gli acquedotti delle Capore e del Marcio nell’ultimo periodo hanno visto abbassarsi sensibilmente il livello delle loro acque - precisa Acea - dal Pescheria non si possono derivare più di 9.100 litri al secondo per i forti limiti di un’infrastruttura vecchia di 80 anni; dal lago di Bracciano la società non può prelevare più di 400 litri al secondo a seguito dell’ultima ordinanza diramata dalla Regione Lazio a valle della decisione del Tribunale superiore delle acque".

LE ZONE INTERESSATE

Ecco le zone che saranno interessate dal provvedimento di riduzione.
La riduzione riguarderà i seguenti quartieri di Roma: Trieste, Villa Ada, Parioli, Salario, Villa Borghese, Nomentano, XX Settembre, Università, Esquilino, San Lorenzo, Celio, Tuscolano Nord, Casilino, Tor Pignattara, Aventino, Zona Archeologica, Appio, Quadraro, Latino, Ostiense, Tuscolano Sud, Centro Direzionale Centocelle, Torre Spaccata, Torre Maura, Torre Angela, Tor Fiscale, Don Bosco, Appio Claudio, Osteria del Curato, Giardinetti, Pignatelli, Quarto Miglio, Spinaceto, Castel Fusano, Infernetto, Palocco, Ostia Antica, Acilia Sud, Acilia Nord, Trionfale, Navigatori, Garbatella, Valco San Paolo, Tormarancia, Foro Italico, Eroi, Prati, Villaggio Olimpico, Flaminio, Della VittoriaLa Storta, Castelluccia, Ottavia, Tomba di Nerone, Tor San Giovanni, Bufalotta, Serpentara, Casal Boccone, S. Maria della Pietà, Acquatraversa, Val Melaina, Tufello, Montesacro, Montesacro Alto, Talenti, Conca d'Oro, San Basilio, Casal dè Pazzi, Sacco Pastore, Eur, Tre Fontane, Villaggio Giuliano, Giustiniana Gianicolense, Aurelio Sud, Villa Pamphili, Centro Giano, Ponte Galeria, Centro Storico, Pietralata, Casal Bruciato, Tor Sapienza, La Rustica, Tiburtino Sud, Ostia Nord, Ostia Sud e tutto il litorale di Ostia, Ciampino, Borghesiana, Morena. 
Per quanto riguarda il Comune di Fiumicino interesserà Isola Sacra, Fiumicino centro e zona aeroportuale, Fregene, Focene, Maccarese, Palidoro, Passoscuro. Stante il grado di interconnessione e la complessità della rete, non si può escludere che potranno essere interessate dagli effetti delle manovre anche zone limitrofe a quelle indicate. 

REGIONE LAZIO IN SOCCORSO DI BRACCIANO 

La Regione Lazio stanzierà delle risorse per le imprese di Bracciano che hanno subito danni. "Nell’area del lago di Bracciano la siccità e le condizioni del bacino hanno prodotto anche una forte crisi del sistema economico territoriale. Molte aziende e piccole imprese del settore turistico e ricreativo - ha detto il Governatore Nicola Zingaretti - hanno subito danni a seguito del calo di presenze dell’ultima stagione estiva. Non dobbiamo lasciare soli i cittadini, per questo la Regione Lazio stanzierà risorse per riconoscere questo danno indiretto e venire incontro alle esigenze del tessuto commerciale ed economico del territorio. Nei prossimi giorni costituiremo un tavolo di lavoro con i sindaci dell’area per formulare una ipotesi di lavoro e una proposta”.

LORENZIN PERPLESSA 

Scettica sulla decisione di Acea il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha chiesto in particolare chiarimenti per quanto riguarda l'impatto "sulle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, sulle strutture ricettive e di ristorazione, sugli uffici pubblici e sulle strutture ove vengono alloggiati a qualsiasi titolo gli animali, per evitare che ciò comporti pregiudizi per la continuità dei servizi sanitari essenziali".  Acea ha risposto che provvederà in caso di necessità ad inviare autobotti. 

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