Rivoluzione Atac in vista del Giubileo: linea dura contro assenteisti

29 aprile 2015, Micaela Del Monte
Quasi mille giorni d'assenza in due anni e mezzo. Permessi presi, per lo più per "malattia" fa sapere Atac, in prossimità di ferie e giorni festivi che hanno portato al licenziamento di quattro autisti dell'Azienda accusati di scarso rendimento gli assenti cronici.

 I quattro avrebbero totalizzato oltre 900 giorni di assenze (di cui più di 600 per malattia) distribuite in 164 eventi nel periodo 1 gennaio 2013 - 12 aprile 2015. Nello specifico, un autista sarebbe -secondo l'accusa di Atac- risultato assente per 163 giorni, uno 214, un altro per 162 e il quarto per 403 giorni. Atac fa notare che “la percentuale dei giorni di malattia, tra il 67 e il 74%, sono ricadenti in contiguità con i giorni di riposo/festività".

Rivoluzione Atac in vista del Giubileo: linea dura contro assenteisti
È la prima volta che l'azienda capitolina licenzia suoi dipendenti per questo motivo, un segnale forte, da parte dell'Atac, lanciato subito dopo il caos scioperi di venerdì 17 aprile (quando il servizio era andato in tilt anche fuori dagli orari dell'agitazione sindacale) e in previsione di giorni, come il primo maggio, e periodi particolari, come il Giubileo, in cui i trasporti saranno un punto cruciale della macchina cittadina.

“L’attività rientra nell’ambito di un piano di monitoraggio che l’azienda sta svolgendo sull’andamento delle assenze per malattia – ha fatto sapere l'Atac – Tale analisi, motivata dalla necessità di migliorare la produttività, come espressamente previsto nel piano industriale, si focalizza sui dipendenti che hanno totalizzato un numero di assenze per malattia superiore alla media registrata nella propria categoria di appartenenza”.

Insomma, la linea dura dell’assessore capitolino Guido Improta e dell’ad di Atac Danilo Broggi, preannunciata nei giorni scorsi, ha per ora 4 nomi e cognomi, mentre ad altri 3 su 9, implicati nello sciopero del 17, sono arrivate le lettere di contestazione dell’azienda: i lavoratori avranno da oggi 10 giorni per mandare le loro controdeduzioni.

Il sindacato dal canto suo insorge: "Lo sciopero del 17 aprile ha messo in vista la disorganizzazione dell'Atac e l'azienda ha risposto individuando 4 capri espiatori che nulla hanno a che vedere con quel giorno, facendo una finta azione di moralizzazione", a sostenerlo è stato il segretario Autoferrotranvieri dell'Ugl di Roma e Lazio, Valentina Iori. 

Atac, sindaco e assessore sembrano però irremovibili: l'assenteismo va combattuto seriamente e velocemente.
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