Lo smog ammala i romani, per i medici è allarme: troppe patologie polmonari

29 dicembre 2015 ore 8:19, Micaela Del Monte
Sinusiti, laringiti, faringiti, raffreddori, raramente con febbre. Sono queste le patologie respiratorie che i medici romani stanno riscontrando maggiormente in questi giorni, e indovinate la causa? Lo smog ovviamente.
Ad affermare questo resoconto dei medici di famiglia della Capitale è una nota della Fimmg la Federazione Italiana Medici di Medicina generale di Roma.
 
“Tale sintomatologia non è usuale per questo periodo dell’anno – hanno spiegato- , dove invece la prevalenza storicamente riguardava sindromi influenzali o infezioni batteriche, con febbre. I dati circa la presenza elevata di polveri sottili dovute alle condizioni metereologiche eccezionali per il periodo, possono suggerire un correlazione di tali sintomi con l’inquinamento atmosferico. Anche per la circostanza che la circolazione del virus influenzale per il periodo è molto bassa. Il fenomeno è rilevato nella quasi totalità degli studi che nei giorni dal 15 Dicembre ad oggi stanno registrando accessi molto superiori alle media. Lo stesso trend si registra nelle 150 Unita di cura primarie ed è confermato anche dalle oltre 1000 visite effettuate in questi giorni festivi negli ambulatori aperti nei week end.” 

Lo smog ammala i romani, per i medici è allarme: troppe patologie polmonari
I 5 i suggerimenti per far fronte all’emergenza smog: “Nell’attesa che l’Inverno arrivi e con esso il vento e la pioggia che “laveranno” l’aria della città, consigliamo alcune semplici regole per evitare problemi respiratori, oltre a reiterare l’appello a minimizzare l’uso di auto private ed ad abbassare la temperatura delle caldaie da riscaldamento. In primo luogo evitare di esporre bambini, anziani e malati cronici all’aria inquinata nelle strade con maggior traffico, respirare con il naso e non con la bocca, umidificare l’aria negli appartamenti con gli appositi umidificatori da termosifone e regolare la temperatura della caldaia, soprattutto nelle ore notturne, a valori non superiori a 18 gradi, non lasciare anziani, bambini e persone con malattie croniche in stanze molto riscaldate, senza umidificare l’aria“.

“Ricordiamo – hanno concluso i camici bianchi - per chi ancora non avesse provveduto e rientra nelle categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata, anziani, bambini, persone con patologie croniche, che ci si può ancora vaccinare, anche perché finita questa fase straordinaria in cui l’alta pressione ha determinato un prolungato ed abnorme accumulo di polveri sottili, inizierà la fase invernale in cui ricominceranno a circolare i virus influenzali e con le particolare situazione che stiamo vivendo c’è il rischio che l’apparato respiratorio sia ancora più sensibile alle infezioni".
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