Tar sospende ordinanza anti-botti, Lav: "Per animali momento d'inferno"

29 dicembre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
I produttori di fuochi d’artificio avevano presentato ricorso al Tar del Lazio contro l’ordinanza del sindaco di Roma Virginia Raggi di impedire qualsiasi forma di manifestazione pirotecnica sulla capitale.
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dei produttori di fuochi pirotecnici contro il divieto di "botti" di Capodanno a Roma e, con un decreto cautelare urgente, ha sospeso l'ordinanza emanata nei giorni scorsi del sindaco di Roma, Virginia Raggi, facendo infuriare però, i responsabili della Lav. Il tribunale ha fissato inoltre una camera di consiglio per il 25 gennaio per discutere nel merito la questione.
Detto questo, non ci sarà una nuova ordinanza sui botti a Roma. E' quanto filtra dal Campidoglio dopo la sospensiva del Tribunale amministrativo regionale (Tar) al divieto ordinato dalla sindaca Virginia Raggi per le festività di Capodanno. L'obiettivo di Palazzo Senatorio è "continuare la battaglia di civiltà per sensibilizzare i cittadini su abitudini che possono provocare conseguenze negative per la salute di persone e animali. Una battaglia al di là di formalismi amministrativi affinché "Capodanno sia una festa e non venga rovinata da incidenti". 

Tar sospende ordinanza anti-botti, Lav: 'Per animali momento d'inferno'

L’ordinanza del Sindaco
L’ordinanza prevedeva da oggi (29 dicembre) e fino alle ore 24 del 1 gennaio il “divieto assoluto” di “usare materiale esplodente, utilizzare fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici e di usare materiale esplodente anche 'declassificato' a meno di 200 metri dai centri abitati, dalle persone e dagli animali”.
L'ordinanza prevedeva anche multe da 25 a 500 euro e sequestro amministrativo in caso di “inosservanza degli obblighi e dei divieti”. Il tutto con l'obiettivo di “adottare misure idonee a garantire l'incolumità pubblica, la sicurezza urbana, la protezione degli animali e assicurare le necessarie attività di prevenzione attraverso la limitazione dell'uso dei botti e dei fuochi di artificio sul territorio comunale”, si legge nel provvedimento del sindaco. Che però non era stato trasmesso alla prefettura prima di essere pubblicato nell'albo pretorio del Campidoglio, così come previsto dalla procedura. 
Contro il provvedimento del Campidoglio avevano presentato ricorso le imprese aderenti all'Asspi (associazione pirotecnica italiana) e all'Anisp (Associazione nazionale imprese spettacoli pirotecnici).
Le obiezioni della Lav
Ilaria Innocenti, responsabile Lav Area Animali familiari, spiega che per gli animali il fragore, "oltre a scatenare una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l'orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento, altra circostanza che può mettere a repentaglio l'incolumità di animali e persone, che i sindaci hanno il dovere di tutelare. In caso poi di esplosioni in prossimità dell'animale, sia d'affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte anche per ustioni, configurando inoltre condotte penalmente rilevanti". "Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d'inferno - aggiunge Massimo Vitturi, responsabile Lav Area Animali selvatici - Il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, e così via)"."Se proprio le amministrazioni non intendono rinunciare allo spettacolo pirotecnico - osserva infine la Lav - che ne scelgano di non rumorosi e individuino aree dove non sia presente fauna selvatica nelle vicinanze, avvisando i detentori di animali, in maniera tale che possano mettere in atto adeguati accorgimenti per proteggerli".

autore / Luca Lippi
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