Dopo le docce Francesco apre a San Pietro l'ambulatorio per i poveri

29 febbraio 2016 ore 9:59, Andrea De Angelis
Ci abituiamo a tutto, anche alle belle notizie. Figli di una comunicazione sempre più sensazionalistica tendiamo a dimenticare nel giro di poche ore anche ciò che magari auspicavamo da una vita. Ad esempio la possibilità che i più poveri, donne e uomini senza fissa dimora, potessero ricevere un'assistenza sanitaria adeguata anche là dove non si pensava potesse avvenire. Va bene i Pronto Soccorso, evviva gli ospedali, del resto la Sanità italiana è sempre stata presa a modello (rispetto a quella, tanto per citarne una, statunitense). Poi però ecco arrivare un Papa "dall'altra parte del mondo" per il quale gli ultimi sono una priorità assoluta

Lui il mandante e l'arcivescovo Konrad Krajewski, suo Elemosiniere, il braccio destro. Ricariche telefoniche, doni, pranzi, docce, barbieri. In questi tre anni Francesco ci ha abituato (nel senso più nobile questa volta del termine) a simili iniziative. Da applausi, senza remora alcuna. Ora però ne arriva una che rischia di passare sottotono proprio perché preceduta da tante altre. Invece merita la giusta risonanza il nuovo presidio per i poveri della zona ospitato sotto il colonnato di San Pietro. Un esempio autentico per tanti e un omaggio a chi da sempre si spende per gli ultimi. 
Dopo le docce Francesco apre a San Pietro l'ambulatorio per i poveri
Papa Francesco ha voluto infatti che venisse aperto un poliambulatorio medico. "Siamo grati a Papa Francesco per avere voluto, ancora una volta, dare un segno concreto di misericordia in piazza San Pietro alle persone senza fissa dimora o in difficoltà. I nostri medici insieme a quelli del Fas (il Fondo di assistenza sanitaria per il personale ecclesiastico, religioso e laico della Curia Romana e del Governatorato dello stato della Città del Vaticano) e del Policlinico di Tor Vergata hanno accettato con grande passione questa nuova sfida che unisce idealmente il lavoro fatto in questi anni nelle periferie con il cuore della cristianità", afferma in una nota Lucia Ercoli, direttore dell’associazione Medicina solidale che sarà presente con i propri medici e infermieri nella nuova struttura voluta da Papa Francesco. L’associazione, lo ricordiamo, è già attiva a Tor Bella Monaca, Tor Marancia, Montagnola e Regina Coeli. Secondo Ercoli c’è ancora tanto lavoro da fare soprattutto nei quartieri periferici della nostra città, ma credo - conclude - che questo nuovo ambulatorio a San Pietro sia un segno di grande speranza".

Un altro dono a Roma e per Roma proprio nel cuore del Giubileo della Misericordia. 

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