Orfini, l'uomo di collegamento con Renzi pende per Marino?

29 luglio 2015, intelligo
Orfini, l'uomo di collegamento con Renzi pende per Marino?
Operazione M. come Matteo. Stavolta non è Renzi ma Orfini. Il presidente Pd protagonista a sua volta di un’altra Operazione M. che sta per Marino. 

Il punto è che adesso il Matteo premier sembra aver preso le distanze da Marino e l’altro Matteo (Orfini) restandosene alla larga dal Campidoglio e – non a caso – anche dalla Festa nazionale dell’Unità (solo un breve passaggio per una partitina a ‘calciobalilla’ a favore di flash). Di Marino Renzi ha parlato il giorno stesso della presentazione della nuova squadra per dire che un sindaco si giudica dai fatti, che il governo aiuterà Roma ma è poi chi governa la città a dover dimostrare di esserne all’altezza. Non proprio un complimento per il primo-cittadino-chirurgo. 

E non è un caso che oggi proprio Matteo Orfini risponda per le rime all’altro Matteo (Renzi). Per carità, il presidente del Pd e commissario del partito romano, non è certo uno che alza i toni o perde le staffe, la sua natura politica lo porta a essere più incline alle staffilate, alle punture di spillo. Ecco quella fresca di giornata per il premier nonché leader del suo partito. 

“Squadra di fuoriclasse. Roma non si amministra solo dal Campidoglio, ma anche dalla Regione e dai palazzi del governo”. Il messaggio che Orfini consegna nell’intervista a Repubblica è indirizzato a Palazzo Chigi al quale, aggiunge una postilla: “Ha sempre detto le stesse cose. Ha chiesto a Marino un segnale. Questo segnale oggi è arrivato” commenta il presidente dei dem che non vuole sentir parlare di contrasto col premier. Per questo ricorre a una battuta: “Sicuramente fra me e Renzi c’è un grande gelo, dovuto... al suo secondo gol, irregolare, nella partita a biliardino...”. E chissà, invece, chi tra i due si è aggiudicato la sfida alla Play Station nella notte dello spoglio elettorale per le regionali...

E il rapporto tra Renzi e Marino? Orfini pesa le parole: “Sono state dette tante cose. In politica contano gli obiettivi e i nostri sono gli stessi: essere orgogliosi di Roma”. Dunque avanti, ma per Orfini come del resto ieri aveva sottolineato anche Marino, Renzi non può far finta che Roma non esista. Che tradotto vuol dire: il governo deve sostenere, anche economicamente, il rilancio della Capitale, Giubileo compreso. 

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LuBi

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