Marino, Federico Rocca: "Siamo nelle mani di un sindaco sotto tutela con scadenza"

29 luglio 2015, Micaela Del Monte
Marino, Federico Rocca: 'Siamo nelle mani di un sindaco sotto tutela con scadenza'
Tutti contro Marino. Il sindaco di Roma è ormai il bersaglio di tutti: dei romani, di Renzi, ma anche dei media esteri che hanno letteralmente fotografato la situazione di degrado in cui si trova la Capitale. L'ultimatum del Presidente del Consiglio ha però semplicemente portato a un rimpasto degli assessori, rimpasto che sembra più un atto di disperazione. IntelligoNews ha contattato a tal proposito Federico Rocca, responsabile romano degli enti locali per Fratelli d'Italia, al quale ha chiesto un suo punto di vista.

Marino si trova in una situazione particolare, ha contro tutta la Capitale e anche il Presidente del Consiglio. Quali sono le sue speranze nei confronti del Sindaco di Roma?

«La speranza è che abbia il coraggio di dimettersi, perché dopo tutto quello che è accaduto in questi mesi, e dopo che si è palesata la sua incapacità di amministrare la città, una persona di buon senso invece di tentare fantomatici rimpasti avrebbe rassegnato le dimissioni. Abbiamo capito che non è Marino il personaggio in grado di fare delle azioni così importanti e così ampie. Quindi purtroppo ci troviamo adesso con un Sindaco con il contratto a termine, perché Renzi l'ha messo sotto tutela dandogli una scadenza, che non cede alle richieste della città che ora si trova nel degrado più totale. Degrado di cui anche i media stranieri si sono accorti e tendono a descriverla in maniera poco esaltante».

A proposito della "campagna mediatica" contro Roma, sono apparse foto di New York e Parigi nelle stesse condizioni della Capitale. Dunque è Marino il problema o è il sistema in generale che è sbagliato?

«Parlare di "campagna mediatica" significherebbe cedere al vittimismo del Sindaco. Diciamo che sostanzialmente c'è una presa d'atto della situazione in cui si trova Roma, che non è più un episodio, che non è più un periodo, ma è diventata ormai una costante. Ricordiamo che già nel primo anno di mandato di Marino Roma era una città invasa dai rifiuti e il Sindaco aveva promesso che mai più ci si sarebbe ritrovati in una situazione del genere. E invece il "mai più" è diventato "ogni giorno", quindi noi non capiamo quale sia l'ingranaggio che non funziona più nella macchina del Comune e soprattutto in quella della raccolta dei rifiuti. Ma Marino ha scelto i vertici di Ama e Marino ha scelto i vertici di Atac. Dunque Marino ha sbagliato tante cose, troppe per poter rimanere al suo posto come se nulla fosse»

Un commento alle parole di Alessandro Gassman?

«Beh appartengono al personaggio e a quella categoria rappresentata da quell'orientamento politico, della serie "armiamoci e partite". Anche perché non mi sembra che Gassman negli anni passati abbia mai dimostrato questo grande impegno civico per la città, quindi penso sia stato più un appello, uno spot, a difesa di un Sindaco che è un amico piuttosto che un atto di amore nei confronti di Roma. Atto d'amore che invece fanno tutti i giorni da anni associazioni, comitati di quartiere, associazioni di commercianti, che vanno a pulire Roma senza che lo chieda nessuno e senza andare a cercare notorietà sui giornali. Quindi sì, l'appello di Gassman di prendere per primo la scopa va bene, ma tanto sappiamo che la prenderà per una settimana magari e poi, è normale, preferirà andare sul set di un film piuttosto che dedicare del tempo alla sua città».


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