L'opuscolo sulla cannabis di Scientology ai deputati? Risolto il caso Scotto, anzi no

29 luglio 2016 ore 16:10, intelligo
Sembra un filma puntate invece è realtà. Tutto ha inizio con un "opuscolo informativo" sulla cannabis, che i deputati hanno trovato ieri nella loro casella personale a Montecitorio. E' arrivato per posta spedito dall'associazione "Dico no alla droga". Diventa un caso quando il capogruppo di Sinistra Italiana, Arturo Scotto, ieri protesta per aver trovato il libretto "proibizionista" (così l'aveva definito) nella sua casella postale,  intestando l'iniziativa alla Chiesa di Scientology che, invece, ha assicurato la propria estraneità. 

"L'opuscolo in questione - si legge in un comunicato - non è stato recapitato ai parlamentari dalla Chiesa di Scientology. Inoltre, chi lo legge può facilmente capire che non è proibizionista né antiproibizionista, è un opuscolo che, con un linguaggio semplice e diretto, vuole fornire ai giovani una corretta informazione sulla droga. Di certo non ne magnifica le proprietà ricreative, né di altro tipo. Di tali opuscoli ne esistono 12 tipi diversi che spiegano gli effetti delle sostanze più in uso: marijuana, hashish, cocaina, ecstasy, alcol, anfetamine, Lsd, crack, eroina,
L'opuscolo sulla cannabis di Scientology ai deputati? Risolto il caso Scotto, anzi no
 ecc". "Le Chiese di Scientology italiane sostengono da anni questa campagna educativa, perché credono che i giovani debbano sapere cosa succede, a breve e a lungo termine, a chi assume droga. Crediamo che una persona informata possa decidere meglio riguardo alla propria vita. Il fatto che l'on. Scotto non condivida per nulla una tale iniziativa non ci sorprende affatto ma, poiché viviamo in un paese nel quale ognuno ha il sacrosanto diritto di esprimere le proprie idee, le Chiese di Scientology - conclude il comunicato - continueranno a sostenere questa campagna con o senza la benedizione di Arturo Scotto". 

La pubblicazione, hanno raccontato telefonicamente dalla sede romana dell'associazione "Dico no alla droga", alla Camera ci è arrivata nel modo più convenzionale: "Semplicemente, siamo andati all'ufficio postale di via Marmorata - spiegano - con la scatola contenente il materiale e l'abbiamo spedito. Poi, evidentemente, come avviene per ogni altro tipo di corrispondenza, è stato l'ufficio postale interno a smistare l'opuscolo". "Noi siamo un'associazione autonoma - concludono - non abbiamo nulla a che vedere con Scientology, da anni facciamo campagne informative, anche nelle scuole, sugli effetti e le conseguenze dell'uso di stupefacenti. Come tutti abbiamo saputo che in Parlamento si stava discutendo una proposta di legge che vuole legalizzare la cannabis e per questo, come crediamo sia diritto e dovere di ogni cittadino, abbiamo solo voluto far sentire la nostra voce e le nostre conoscenze in materia". 
E arriva, a stretto giro, la replica del capogruppo di SI Scotto che ribadisce: "E' assolutamente sconcertante che una pubblicazione di una setta pseudo religiosa come Scientology giunga per posta alla Camera e venga smistata tranquillamente nel casellario dei deputati. Ed é su questo che esigeremo chiarezza nelle sedi appropriate. Che poi qualcuno in maniera goffa cerchi di dire che non c'entra nulla Scientology, in questa operazione, lascia il tempo che trova. Basta andare sul sito ufficiale della setta - conclude il capogruppo di Si - e verificare che la fondazione in questione è una loro diretta emanazione. Tutto il resto e' chiacchiericcio...". 

Insomma, tra l'organizzazione e Scotto non c'è pace. Ancora. 
autore / intelligo
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