La Madia, alla conquista del Campidoglio, attacca Marino

29 maggio 2014 ore 11:43, Giuseppe Tetto
La Madia, alla conquista del Campidoglio, attacca Marino
“Renzi ha vinto perché non è stato percepito come un uomo solo al comando, ma il portatore di un cambiamento vero, a partire dalla classe dirigente che finalmente prescinde da famiglie politiche, correnti e correntine. Secondo me è questo che deve ancora arrivare in Campidoglio". Suona un po’ come autocandidatura la velata critica che il ministro della pubblica amministrazione, Marianna Madia riserva al sindaco della Capitale, Ignazio Marino in un intervista rilasciata a Repubblica.it: "Lo straordinario risultato del Pd a Roma rispecchia quel che è accaduto in tutta Italia: è un risultato di Matteo Renzi segretario e presidente del Consiglio. Di nessun altro”. Il ministro lamenta la lentezza di “rottamazione” che si riscontra nel Pd capitolino a confronto con l’apparato nazionale: “Già adesso faccio fatica a capire perché dobbiamo affrontare il tema del rimpasto dopo che il Pd ha ottenuto il 43%, un consenso che dovrebbe dare più forza al sindaco e alla sua giunta. Capisco che ci siano ritardi da colmare, che forse Marino avrebbe dovuto pensarci prima perché, tanto per dirne una, con i problemi finanziari di Roma non si può stare a lungo senza assessore al Bilancio. Però l'obiettivo deve essere rafforzare la squadra, non rispondere all'input di qualche capocorrente. Altrimenti saprebbe tanto di vecchi schemi e vecchia politica". Parole forti quelle di Madia, che hanno il spore degli insegnamenti  “renziani”: una scuola che dà le direttive su come scalare rapidamente le poltrone del potere e che hanno portato l’ex sindaco di Firenze direttamente nelle stanze di Montecitorio. Ora l’unico ministro “romano de Roma” del governo di Renzi sembra tastare il terreno per una possibile successione a Marino: la nuova politica “intanto valorizzerebbe ciò che di buono c'è in giunta – continua il ministro Madia - . Masini ai Lavori pubblici, Estella Marino che ha chiuso Malagrotta, Marta Leonori al Commercio e Turismo. E poi penserebbe a inserire in squadra altre competenze di alto livello. Io tenderei a sommare le due cose. Stando bene attenta a non fare l'unica mossa che mi auguro Marino vorrà evitare: decidere gli assessori in base a spartizioni di corrente". Intanto la mamma-ministro mette le mani avanti, ascoltando i rumors che la vogliono sempre più vicina al Campidoglio: “Io posso solo dire che tutte le volte che ci sono stati rumors su di me, non si sono mai verificati. Le volte che ho avuto incarichi di responsabilità, ricevuti solo da Matteo Renzi, prima al partito e ora al governo, non era stato mai scritto né nessuno ne aveva parlato. Ma soprattutto: un sindaco c'è già. Ho la sensazione che sia solo un modo per creare subbuglio in una giunta che c'è e non ha proprio senso mettere in discussione adesso".
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