Pr arrestato, Meluzzi: "E' la profezia di Pasolini. Omologati al basso, perché non c'è più la borghesia"

29 marzo 2016 ore 16:23, Lucia Bigozzi
“Una sciampista di Tor Bella Monaca è uguale a una sciampata della Balduina. Basta questa immagine a riassumere il tutto”. Il 'tutto' per Alessandro Meluzzi, criminologo e psichiatra, è il niente che applica alla società di oggi commentando la vicenda del Pr e dei ragazzini della Roma-bene che si vendevano per una ricarica telefonica. Nell’intervista con Intelligonews parla anche della “profezia pasoliniana”...

Pr arrestato, Meluzzi: 'E' la profezia di Pasolini. Omologati al basso, perché non c'è più la borghesia'
Dalla vicenda del "pr" e dei ragazzini che si vendevano per una ricarica telefonica emerge uno spaccato di adolescenti benestanti, dunque rispetto al ragazzino povero quasi “costretto”, oggi chi non ha grandi problemi economici arriva a fare sesso in cambio di una ricarica telefonica da 50 euro. Da psichiatra come lo legge?

«Significa che si va realizzando la profezia pasoliniana. Pasolini aveva profetizzato un’assoluta omologazione verso il basso della società italiana e dell’Occidente in generale. Il fenomeno di oggi ci dice la stessa cosa: ormai è tutto omologato verso il basso, il corpo non ha più valore e tutto è intercambiabile; ogni cosa viene pensata per essere esaurita in un attimo. In altre parole, non c’è più la dimensione dei tre gradi universali: il Vero, il Bello e il Buono. Senza Verità, Bellezza e Bontà una felpa può valere una masturbazione o pratiche simili»

Ma il fatto che si tratti di ragazzini benestanti e dunque con più di una felpa nell’armadio cosa indica?

«In una società dei consumi anche i ragazzini benestanti non lo sono mai abbastanza, nel senso che vogliono avere sempre di più di quello che già hanno. Pur avendo mille felpe – e questo vale anche per le baby prostitute – o mille borse firmate, perché non possederne una in più? La domanda che dovremmo porci oggi di fronte a vicende del genere non è perché lo fanno, bensì perchè non dovrebbero farlo? Se Dio non esiste, se il corpo non ha più un valore di sacralità e di inviolabilità, se non c’è una Verità, un bene assoluto che non sia scambiabile, perché non dare un pezzo del mio corpo in cambio di una ricarica telefonica? C’è una svalorizzazione profonda dell’uomo che Pasolini viveva come tragedia e nella società di oggi viene vissuta come atto di puro consumo»

Felpe e inviti a feste cosa rappresentano in un ragazzino di 14 anni? Gli adolescenti di oggi sono amorali o immorali? 

«Direi che sono amorali nel senso che non esiste neppure il problema di cosa è morale e di cosa non lo è. Si pensa solo ad apparire e gli unici luoghi dove poterlo fare sono i social network, ovvero un ‘luogo’ indistinto, o un certo tipo di ambiente dove conta essere riconosciuto e conoscere il pr o il buttafuori e quindi poter entrare a una festa o in una discoteca dove, magari solitamente non possono entrare. L’unica distinzione che conta e diventa importante è conoscere il buttafuori che insieme al pr sono i nuovi arbitri del mondo; un mondo fatto di assoluta vacuità e inebetimento»

La vicenda accaduta nella zona-bene di Roma Nord invita a riflettere anche su come cambia volto la borghesia di oggi. E qual è secondo lei il volto dei figli della borghesia di oggi? 

«Francamente, non so neppure se la parola borghesia possa essere usata, perché il suo significato autentico rimanda a una dimensione in cui c’era cultura, decoro, la rappresentazione che un certo ceto medio dava di se stesso; quindi una dimensione che metteva insieme, armonizzandoli, consumi e cultura, teatri, letture, gusto. Oggi questi elementi non ci sono più: c’è una specie di melassa indistinta in cui non è sufficiente uno zero in più nella dichiarazione dei redditi per fare la borghesia che un tempo aveva anche un ruolo di intermediazione sociale. Se tutto questo viene meno, una champista di Tor Bella Monaca è uguale a una shampata della Balduina. Basta questa immagine a riassumere il tutto».  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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