Morbillo, boom nel Lazio: casi triplicati. L'Oms "richiama" anche l'Italia

29 marzo 2017 ore 10:18, Andrea Barcariol
Allarme morbillo nel Lazio: in meno di tre mesi i casi si sono triplicati. A essere contagiati sono stati soprattutto giovani e adulti, tra i 15 e i 39 anni, per lo più non vaccinati. Dall'analisi preliminare delle segnalazioni pervenute al Servizio regionale, nel periodo che va dal 1 gennaio al 19 marzo 2017, "sono stati segnalati 312 casi rispetto ai 107 complessivi segnalati nel corso del 2016". Fra le segnalazioni si registrano 27 casi (8,7%) in operatori sanitari. Delle 221 segnalazioni di cui si conosce lo stato vaccinale, l'89,6% non risulta vaccinato". Il servizio regionale sottolinea che "il 31,4% delle segnalazioni ha presentato almeno una complicanza: insufficienza respiratoria, epatite, trombocitopenia ed encefalopatia". Questo aumento dei casi, si sottolinea dalla Regione," trova conferma a livello europeo". Il Seresmi sottolinea che "la vaccinazione efficace nella profilassi post-esposizione a un caso di morbillo, se eseguita entro 72 ore dal contatto; si raccomanda quindi di eseguire, per ogni caso di morbillo segnalato, la ricerca dei contatti suscettibili e la loro vaccinazione entro 72 ore secondo le indicazioni del Piano regionale prevenzione vaccinale attualmente in vigore".

Morbillo, boom nel Lazio: casi triplicati. L'Oms 'richiama' anche l'Italia
IN EUROPA
Nel 2017 un'epidemia di morbillo sta colpendo tutta l'Europa, ma il maggior numero di casi sono stati registrati in Italia e Romania. Una situazione segnalata anche dall'Oms che punta il dito contro il calo di vaccinazioni. Nel primo mese del 2017 l'Italia ha segnalato oltre 200 casi di morbillo, dice l'Oms Europa, con la Romania che ne ha indicati oltre 3.400 - con 17 morti - dal gennaio 2016. Molti dei casi europei si sono registrati in Paesi in cui la vaccinazione è scesa al di sotto del livello di sicurezza del 95% e in cui l'infezione è endemica: Francia, Germania, Italia, Polonia, Romania e Svizzera e le informazioni preliminari, continua l'Oms, suggeriscono che il numero di nuove infezioni è in aumento. "Invito tutti i Paesi" in cui l'infezione è endemica "a prendere misure urgenti per bloccare la trasmissione del morbillo nei loro confini - afferma il direttore dell'Oms Europa, Zsuzsanna Jakab - e tutti i Paesi che hanno già raggiunto questo obiettivo a stare in guardia e a favorire un'alta copertura vaccinale".

CONSIGLI
Il suo nome, che significa 'piccolo morbo', era stato creato per distinguere il morbillo da un'altra malattia, molto più grave, il vaiolo. In Italia esiste una vaccinazione trivalente (che comprende anche quella contro rosolia e parotite) ma non è obbligatoria. Il morbillo ha una incubazione di 10-15 giorni e si presenta con delle macchioline rosse irregolari, leggermente rialzate, a partire dalla testa e dal viso e che si espandono per tutto il corpo. La malattia è provocata dal Paramixovirus, che si trasmette con il contatto diretto. La terapia si fonda sostanzialmente sulla somministrazione di antipiretici per combattere la febbre e di sciroppo per la tosse.
Per i bambini costretti a rimanere a letto è importante evitare una massiccia dose di TV poiché questo potrebbe affaticargli la vista. Altro consiglio: bere molto. La febbre disidrata e il bambino ha bisogno di reintegrare i liquidi. Meglio le spremute di arancia, per fare il pieno di vitamina C che fortifica il sistema immunitario.
Tra le raccomandazione del Servizio regionale, quella ai medici di segnalare tempestivamente (entro 12 ore) i casi sospetti alla Asl. In particolare ai medici di famiglia e ai pediatri si raccomanda di limitare il ricorso al pronto soccorso ai soli casi con segni di complicanze, mentre le persone con febbre e rush vanno visitate nella loro abitazioni. Alle strutture sanitarie, invece, si raccomanda di fornire materiale
informativo e di approntare aree e percorsi dedicati.


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