Decreto "Salva Roma": 400 milioni per un Marino boccheggiante

29 ottobre 2013 ore 12:37, intelligo
Decreto 'Salva Roma': 400 milioni per un Marino boccheggiante
Quattrocento milioni per mettere al sicuro le casse della Capitale. O almeno per chiudere in pari il 2013.
È questa l’ingente somma contenuta nel decreto “Salva Roma”, che oggi il Governo è chiamato ad approvare, per mettere una pezza agli 860 milioni di debito complessivo, contratti in questi anni dal Campidoglio. «Questa manovra - hanno spiegato in comune - è l'inizio di un processo virtuoso che vedrà nel tempo la restituzione dei fondi soprattutto attraverso la revisione dei contratti di servizio con le municipalizzate». Una certezza (o speranza) per rivitalizzare i conti in rosso delle casse del sindaco Marino, che già si sta muovendo per colmare la cifra degli 860 milioni, ricorrendo per 140 milioni allo stanziamento della Regione per il trasporto locale e anche a tagli distribuiti tra gli assessorati, i municipi e gli uffici amministrativi che muovono la macchina del Comune. Una scure, quella del medico genovese, che (rassicura) non calerà sulla cultura e sui servizi sociali, in particolare quelli alle persone malate o disagiate. Immediate le proteste nel centrodestra, dove vince chi vorrebbe cavalcare un deciso ostruzionismo. «Sembra quasi  - ha detto il capogruppo del Pdl, Sveva Belviso - che il sindaco stia chiedendo alle opposizioni di mettere un fermo alla sua azione amministrativa, forse vuole tornare in sala operatoria. Al di là del decreto Salva Roma, c'è la manovra che dovrà varare Roma Capitale: quella proposta su che tavolo è? in che cassetto è chiusa?».
autore / intelligo
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