Marino e il balletto delle dimissioni: il sindaco punta... sull'opposizione

29 ottobre 2015, intelligo
Marino e il balletto delle dimissioni: il sindaco punta... sull'opposizione
Il balletto continua. Non è bastato neanche l’incontro fiume di questa notta tra Marino e il vice-sindaco Causi per sciogliere il quesito: si dimette o non si dimette? Il Pd e il sindaco di Roma sono rimasti fermi sulle proprie posizioni. Distanti, lontani, lontanissimi, nonostante Marino abbia rassicurato i cronisti che lo attendevano fuori dalla casa di Causi, con il proverbiale: “E’ andata benissimo”. In realtà la situazione è critica, la tensione alta e a farne le spese è la città, sempre più dilaniata da questa guerra nel Pd a poco più di un mese dall’inizio del Giubileo.

Renzi da parte sua continua a glissare: “E’ compito di Orfini” – ha ribadito anche ieri il Premier da Cuba, ma in molti sono pronti a scommettere che nelle prossime 48 ore il chirurgo dem ritirerà le dimissioni, annunciate lo scorso 8 ottobre, aprendo una crisi senza precedenti.

Cosa vuole veramente Marino? E’ la domanda che tutti si pongono. Nel suo entourage si parla di “ricevere l’onore delle armi”, ma  in tanti sono convinti che l’ex (?) sindaco di Roma punti addirittura sull’opposizione. Il Pd è pronto, in caso di ritiro delle dimissioni, a presentare una mozione di sfiducia, Marino però è convinto che i consiglieri di Fi si asterranno dal votarla congiuntamente. In ballo ci sono anche stipendi e cariche politiche, in pochi, infatti, tra quelli presenti a palazzo Senatorio, hanno la possibilità concreta di essere rieletti.

Red
autore / intelligo
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