Marino non lascia, ma raddoppia la tensione nel Pd. Nessuna dimissione e Orfini traballa

29 ottobre 2015, Marta Moriconi
Marino non lascia, ma raddoppia la tensione nel Pd. Nessuna dimissione e Orfini traballa
Tira e molla, e poi ritira. Non lascia, ma raddoppia la tensione nel Pd dopo dopo giorni di incontri e scontri con i vertici del partito. Alla fine nessuna dimissione e una spaccatura col partito che pensa alla strategia anti-Ignazio, non senza ansie.

Il vertice con il commissario per Roma Matteo Orfini è andato male, e ora la poltrona è in bilico per il commissario del Pd romano. L'unica soluzione che i consiglieri dem in Campidoglio lascino l’incarico per obbligarlo a cadere. Ma lui da solo non si lascia cadere sostenuto dai supporter con la maglietta pro sindaco, che di nuovo sono scesi in piazza. Stavolta si sono aggiunte anche due signore. Una ha in bella mostra un foglio con scritto "Io sono un anticorpo", frase che riprende le affermazioni fatte oggi dal chirurgo dem che aveva risposto al presidente dell'autorità anticorruzione Raffaele Cantone dicendo che gli anticorpi a Roma ci sono e vanno valorizzati.? "Marino non mollare", si legge invece sul foglio in mano all'altra fan del primo cittadino.

E mentre i fan lo assistono, i dem impazziscono. 

Riusciranno ad avere le necessarie 25 dimissioni di consiglieri comunali? Nelle fila del Pd ce ne sono 19. Si parla dell'eventuale aiuto dell’esponente di Centro Democratico e di qualcuno della Lista civica Marino. E l'opposizione? Pensa alla sfiducia, ma i numeri sono il problemi. Anche qui i numeri non bastano e il Pd dovrebbe trovare un’alleanza con M5S (4 consiglieri), Centro democratico (1) e altri. 

Chissà come andrà a finire. 
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